«Non sta succedendo niente di particolare. Abbiamo deciso di metterci noi la faccia, ancora una volta», ha esordito Casillo. Poi il giudizio netto sulla prova della squadra: «Oggi la prestazione è stata indecorosa. Non è giusto per noi e per la piazza. Chiediamo scusa ai tifosi: i giocatori non hanno ancora capito per chi stanno giocando».

Un richiamo che va oltre gli aspetti tecnici e tocca soprattutto l’atteggiamento e il senso di appartenenza. Casillo ha indicato proprio nel Giugliano un esempio di ciò che avrebbe voluto vedere dalla propria squadra: «Faccio i complimenti al Giugliano che, senza allenatore, ha giocato bene. Il calcio è cuore».

Sul futuro, al momento delle dichiarazioni, non erano ancora avvenuti confronti con il tecnico. «Oggi si va avanti con il progetto. Non abbiamo ancora parlato con il mister, dobbiamo ancora costruire e siamo amareggiati», ha spiegato. Parole che confermano la volontà di proseguire il percorso, accompagnate però da una richiesta chiara ai calciatori: assumersi le proprie responsabilità e dimostrare sul campo di aver compreso il peso della maglia

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