Fidelis Andria, Di Benedetto offre le sue quote a Lamorte: cosa succederà?
Regna sempre di più l’incertezza societaria attorno al mondo Fidelis Andria: come riportato da Telesveva, l’ormai dimissionario Presidente Giuseppe Di Benedetto sarebbe disposto a cedere le sue quote a Pietro Lamorte, ex amministratore. Questo sarebbe il primo atto di disimpegno da parte dell’ormai ex patron dell’Andria. Dati alla mano, Di Benedetto possiede il 65% della Uniti per la Fidelis che, per chi non lo sapesse, sarebbe la società che, a sua volta, possiede il 90% della Fidelis Andria mentre, il restante 10%, è nelle mani di Michele Montuori.
Pietro Lamorte, invece, controlla tutta la restante parte della ‘Uniti per la Fidelis’, motivo per cui Di Benedetto ha scelto l’ex amministratore per vendergli le proprie quote, avendo un diritto di prelazione dal valore simbolico di un euro. La proposta è già stata fatta e, adesso, Lamorte avrà a disposizione poco più di due settimane per valutare il da farsi. In caso di riposta negativa, Di Benedetto sarà libero di valutare altre proposte.
Non sarà certamente semplice, vista la situazione debitoria esistente che spaventa, e non poco, tutti gli appassionati dell’ambiente Fidelis. Ad aggravare il tutto sono state le dichiarazioni della sindaca Bruno che, nella giornata di mercoledì, ha dichiarato - sempre ai microfoni di Telesveva - che, nell’ultimo periodo, sono stati rilevati ulteriori debiti che hanno ovviamente reso le circostanze ancor più complicate.
È stata inoltre fissata un’ulteriore deadline, con scadenza lunedì prossimo. Dopodiché si potranno avere dettagli maggiori in merito al futuro della Fidelis. La certezza è che si sta scrivendo una pagina nera della storia di questa società, con l’auspicio che si possa tornare ad una serenità maggiore il prima possibile.