Primo tempo:In uno Zaccheria gremito e caloroso, impreziosito dalla presenza dei due nuovi proprietari del Foggia, Gennaro Casillo – figlio dello storico presidente del Foggia dei Miracoli – e Giuseppe De Vitto, i rossoneri affrontano il Giugliano per la nona volta nella loro storia. Nella gara d’andata fu la formazione campana ad avere la meglio; oggi, però, in palio ci sono tre punti pesantissimi per entrambe le squadre, appaiate nei bassifondi della classifica.

L’avvio è subito vivace: ritmi alti e occasioni nei primi quattro minuti. Il Giugliano si rende pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo, nato da un’incertezza della retroguardia rossonera, ma la conclusione degli uomini di Capuano è imprecisa. Sul ribaltamento di fronte risponde il Foggia con D’Amico, che calcia di destro al volo senza però inquadrare la porta, spedendo il pallone sopra la traversa.

Le squadre sono aggressive, determinate a conquistare l’intera posta in palio. L’agonismo è evidente, con duelli continui in ogni zona del campo a testimoniare l’importanza della sfida. Al 26’ arriva la svolta: Davide Petermann disegna una punizione magistrale con il sinistro, scavalca la barriera e beffa Bolletta, portando in vantaggio i padroni di casa.

Alla mezz’ora il Foggia va vicino al raddoppio: Garofalo lascia partire un tiro potente, ma l’estremo difensore campano si supera respingendo con i piedi e tenendo in vita il Giugliano. Gli ospiti reagiscono allo svantaggio e provano con insistenza a trovare il pari, ma i rossoneri, sospinti da un pubblico incessante, difendono con ordine e ripartono con pericolosità.

Il primo tempo si chiude così sull’1-0 per il Foggia. Nonostante la buona volontà del Giugliano, la squadra di casa appare più lucida e concreta: resta ora da vedere cosa riserverà la seconda frazione.

Secondo tempo:Si riparte allo “Zaccheria” e mister Capuano prova subito a cambiare l’inerzia del match con una doppia sostituzione. Il Giugliano parte forte e al 48’ va vicino al pareggio: sul sesto corner della gara Zammarini mette in mezzo, Caldore svetta di testa ma non inquadra la porta, con il pallone che termina alto sopra la traversa. Si resta sull’1-0 per il Foggia.

Al 58’ è arrembaggio rossonero: Petermann calcia dal limite e i padroni di casa reclamano il rigore per un presunto tocco di mano della difesa campana. Il direttore di gara, dopo un rapido check, lascia proseguire tra le proteste dei satanelli.

Il raddoppio arriva al 62’ ed è ancora firmato da Petermann, in serata di grazia: punizione potente e precisa, sinistro chirurgico che si infila all’incrocio dei pali dove Bolletta non può arrivare. È 2-0 Foggia.

Il Giugliano però non molla e al 65’ riapre la partita: Volpe pennella dalla sinistra, Egharevba svetta di testa e batte Perucchini per il 2-1. Anche in questo caso il Foggia chiede l’intervento dell’FVS, ma il gol viene convalidato.

La gara si fa nervosa e spezzettata, con tanti errori da entrambe le parti e continui capovolgimenti di fronte. Il Giugliano alza il baricentro e all’84’ va a un passo dal pareggio: splendida cavalcata di Caldore, il migliore dei suoi, che serve Prado a tu per tu con Perucchini, ma il portiere rossonero è decisivo e salva il risultato.

Nei sei minuti di recupero concessi dal signor Pasculli di Como, il Giugliano tenta l’assalto finale, ma il Foggia resiste con ordine e carattere. Quando il cronometro segna oltre il 100’, episodio clamoroso: proteste ospiti per un presunto fallo di mano in area rossonera, l’arbitro va all’FVS, concede il calcio di rigore ed espelle Castorri, lasciando il Foggia in dieci.

Dal dischetto si presenta Ogunseye, ma Perucchini si erge a eroe della serata e neutralizza il penalty, regalando tre punti pesantissimi ai suoi.

Un Foggia grintoso e cinico batte il Giugliano in un finale al cardiopalma, torna alla vittoria davanti al proprio pubblico e smuove la classifica. I rossoneri credono nella salvezza e fanno bottino pieno: man of the match Davide Petermann, autore di due punizioni magistrali, insieme a Perucchini, decisivo con il rigore parato.

Picerno, Bertotto nel post partita: “Il Picerno è una squadra al 100% viva. Peccato non aver fatto risultato oggi.”
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