DI CESARE: "A livello fisico, caratteriale e tecnico potrebbe tranquillamente continuare a giocare . Nelle ultime due stagioni ha fatto qualcosa di incredibile. Sono convinto che farà bene anche come dirigente, fare il direttore sportivo è sempre stato suo obiettivo".

GOL CON IL BARI: "Ne ho segnati tanti belli, come ad esempio quello in mezza girata al Catanzaro. Poi ci sono i gol più importanti, come quello a Latina o il rigore segnato a Parma alla prima giornata".

ULTIMO ANNO A BARI: "Ho capito che non c'era voglia di ripartire da me. L'età è insignificante, si dimostra sempre tutto sul campo. Anzi si può dare anche qualcosa in più, vedi Valerio come esperienza e spirito di appartenenza. La finale di ritorno con il Cagliari? La più grande delusione personale e per la città. Sia per la sconfitta, sia perché non sono sceso in campo. Chi gioca a calcio sa che l'attaccante che fa gol tre giorni prima ha qualcosa in più da dare. Mi è bruciata come scelta anche se so che dobbiamo accettare tutto. Auguro comunque alla piazza di Bari di raggiungere i livelli che merita, sono legatissimo alla città e alla sua gente".

FUTURO ALLA SPAL: "Ho chiuso la stagione con un infortunio. Vorrei ripartire, ma anche qui ci sono dei cambiamenti a livello dirigenziale. Vorrei fare ancora un altro anno".

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