Lecce, Saverio Sticchi Damiani torna sul caso Banda: “Era a conoscenza del rinnovo”
Nel corso dell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani è tornato a parlare del caso Lameck Banda, aggiungendo nuovi particolari sulla vicenda che continua a far discutere.
Secondo il numero uno giallorosso, il calciatore era perfettamente a conoscenza dell’opzione di rinnovo presente nel proprio contratto. Sticchi Damiani ha inoltre sostenuto che la situazione sarebbe stata pianificata dall’Al-Swelhi, club libico interessato al giocatore, in accordo con lo stesso Banda.
Sul fronte burocratico, dopo il mancato via libera della FIGC al transfer, la società libica sarebbe pronta a rivolgersi alla FIFA per ottenere un transfer provvisorio. Una richiesta che, secondo quanto emerso, potrebbe essere accolta dall’organo internazionale.
Nonostante ciò, il presidente del Lecce si è detto fiducioso sull’esito della vicenda, ribadendo la volontà del club di tutelare le proprie ragioni e assicurando che, a suo avviso, alla fine verrà fatta giustizia. Di seguito le dichiarazioni del presidente giallorosso:
BANDA – “Il giocatore è sempre stato a conoscenza dell’opzione
di rinnovo, presente da sempre nel suo contratto sin dal suo arrivo nel 2022.
Avremmo potuto allungargli il contratto ed avvisarlo con una semplice pec;
invece, lo scorso maggio lo abbiamo anche convocato in sede: Banda, assistito
dai suoi vecchi procuratori, ha firmato un documento di adesione al nostro
esercizio dell’opzione di rinnovo. Lo abbiamo coinvolto costantemente e in modo
leale. Sui nostri social abbiamo anche ufficializzato il rinnovo con un post -
Banda still together 2027. Estremamente positivo, anche in virtù della stagione
da protagonista che finalmente era riuscito a vivere. Poche settimane prima
aveva postato su Instagram una foto per festeggiare le 100 presenze con il
Lecce, definendoci la sua famiglia italiana. C’era un rapporto basato su
affetto e sinergia. I rapporti tra il Lecce e Banda erano ottimi. A giugno mi
ha chiesto di anticipargli parte del suo stipendio per affrontare le ingenti
spese del matrimonio e come sempre ho acconsentito".
SITUAZIONE ODIERNA – “Banda ci aveva comunicato data e modalità del suo rientro in Italia, poi è sparito senza presentarsi in ritiro e smettendo di rispondere. Abbiamo ricevuto un’offerta molto bassa dall’Al-Fateh e l’abbiamo rifiutata, senza che ci fossero ulteriori sviluppi. Sono convinto che l’Al-Swehli, con la complicità del calciatore, abbia pianificato questa situazione per portarlo via senza riconoscere alcun indennizzo al Lecce. Dopo il no della FIGC al transfer, si rivolgeranno alla FIFA, ma noi apriremo un contenzioso per ottenere il giusto risarcimento e chiedere sanzioni per chi ha contribuito a questa vicenda. Abbiamo investito molto nella crescita di Banda e sostituirlo avrà un costo importante per il club. Nonostante tutto, continueremo a difendere le nostre ragioni e a tutelare il Lecce”.