Lecce, Gotti sul futuro: "Non aspettavo la salvezza per il contratto. Ne parleremo..."
L'allenatore del Lecce Luca Gotti ha parlato alla vigilia del match contro l'Udinese, toccando tanti argomenti, dalla salvezzza al futuro:
IL MERITO - Sarei più lucido riguardo ai demeriti, sono quelli il focus che uno ha nel cercare di migliorare le cose. E’ ovvio che sono molto contento per tutti noi, che significa società, persone, squadra, staff tecnico. Il tutti noi include tifosi e appassionati, tutte le persone che hanno remato nella stessa direzione”.
FUTURO - Non aspettavo la salvezza per l’aspetto contrattuale, di sicuro. L’ho sottolineato il primo giorno, aspettavo con grande voglia la salvezza per tutti noi, il noi di prima. E’ chiaro che due mesi e forse più sono passati, ho vissuto un sacco di cose e un sacco di spunti. Sarà tema di discussione dal 27 di maggio, ho avuto tanta vicinanza, sono elementi che mi porterò nelle discussioni nelle sedi giuste“.
PARTITA PIÙ IMPORTANTE - Sì, è la partita nella quale ho avuto meno capacità di incidere. Salernitana-Lecce. Col senno di poi è andata bene, ma l’avversario era forte, era l’ultima spiaggia per loro e noi l’affrontavamo in una situazione traballante con poco tempo e poca possibilità d’incidere. Lì è stato il volano su cui si è edificato qualcosa.
MODULO - Allora, il sistema di gioco è una fotografia statica di una fase di gioco. Nel calcio di oggi non è neanche più questo forse, il resto del gioco si basa su catene, giocatori e cambiamenti delle fasi di possesso e non. I giocatori sono dislocati nei posti più diversi, è una ricerca di equilibri. Alcune delle direzioni che abbiamo preso sono state fortunate, aiutano i calciatori a comprendere prima quella visione. Abbiamo trovato scorciatoie per condividere principi di gioco comuni”.