Possibilità 3-5-2. Contro lo Spezia, potrebbe tornare di moda il 3-5-2. Un modulo che Longo ha ampiamente utilizzato nasce l’anno scorso con la coppia Novakovich-Lasagna. Quest’anno sarebbero Moncini-Gytkjaer a comporre il tandem offensivo, ma attenzione anche a Cuni che può giocare nel ruolo di seconda punta. Per due motivi: in questo momento la batteria di trequartisti non riesce ad incidere. Cavuoti, Piscopo, De Pieri e Rao sembrano avulsi e non al centro della manovra. In un momento in cui il pallone scotta, non stanno riuscendo a fare la differenza e quindi è possibile che si scelga l’artiglieria pesante. L’altro motivo è di natura fisica. Longo è stato chiaro nel post-partita dello stadio Martelli: «La squadra è in debito d’ossigeno, ne avrei dovuti cambiare 4-5 oltre i cambi che ho fatto». La verità è che oggi, questo centrocampo- formato da Verreth e Braunoder- non regge il doppio trequartista, dal punto di vista del ritmo e della manovra. È una cosa sotto gli occhi di tutti. Va in difficoltà e non riesce a giocare uomo su uomo come chiederebbe longo. C’è la possibilità di vedere Piscopo nel ruolo di mezzala, magari con Esteves dall’altro lato e Verreth nel suo ruolo naturale di play, quello che svolgeva a Brescia, supportato da due interni di centrocampo. Questa può essere la ricetta in vista della sfida di mercoledì contro i liguri, match che diventa fondamentale per il raggiungimento della salvezza.


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