Il Potenza non si ferma più o meglio, non vuole fermarsi più. La formazione rossoblù continua a stupire per risultati, qualità del gioco e soprattutto capacità realizzativa. Dopo nove giornate di campionato, i lucani hanno già messo a segno 24 reti, confermandosi il miglior attacco del girone C di Serie C e una delle squadre più prolifiche del panorama calcistico europeo.

Un dato che assume ancora più valore allargando il confronto ai campionati professionistici dei cinque principali Paesi europei: Italia, Inghilterra, Spagna, Germania e Francia. Soltanto il Barcellona, con 34 reti nella Liga, ha fatto meglio del Potenza. Un secondo posto provvisorio che racconta la straordinaria produzione offensiva della squadra di mister Ivan Tisci.

L'ultima dimostrazione è arrivata allo stadio Pino Zaccheria, dove il Potenza ha superato il Foggia per 3-1 grazie alle reti di D'Auria e Petrungaro e all'autogol di Smeraldi. Un successo che ha permesso ai rossoblù di salire a quota 22 punti, conquistando la quarta vittoria consecutiva e consolidando il primato in classifica.

Ma ridurre tutto ai numeri sarebbe limitativo. Dietro i 24 gol segnati c'è un'identità di gioco precisa, costruita su verticalità, aggressività, movimenti continui e coraggio nelle scelte offensive. Il Potenza cerca costantemente di attaccare gli spazi, accompagnando l'azione con più uomini e mantenendo un atteggiamento propositivo anche lontano dalle mura amiche.

In questo sistema si esaltano le qualità dei singoli. D'Auria, Selleri e Petrungaro rappresentano alcune delle principali risorse offensive di una squadra capace di trovare soluzioni differenti negli ultimi metri. Non è soltanto una questione di finalizzatori, ma di un collettivo che riesce a creare occasioni con continuità.

I numeri sono eloquenti: 24 reti in nove incontri significano una media di 2,67 gol a partita, praticamente una rete ogni 34 minuti. Un rendimento che permette al Potenza di confrontarsi, almeno sul piano della produzione offensiva, con realtà appartenenti a categorie e campionati ben più prestigiosi.

Il percorso è ancora lungo e il confronto internazionale dovrà essere aggiornato con il prosieguo della stagione. Intanto, però, una certezza emerge dalle prime nove giornate: il Potenza ha costruito la propria forza attraverso il gioco, senza rinunciare all'ambizione di imporlo contro qualsiasi avversario.

Ventiquattro gol, 22 punti e un'identità riconoscibile. Il Potenza di Tisci non è soltanto una capolista: è una delle realtà più interessanti di questo avvio di stagione.

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