Dopo il pareggio casalingo contro il Venezia è tempo di pensare alla Juventus per il Lecce di Marco Giampaolo. Domani sera, infatti, i giallorossi saranno di scena all’”Allianz Stadium” sul campo  della Juventus per una gara sulla carta non semplice, ma per la quale il tecnico chiede ai suoi personalità e la giusta presunzione .

“Una partita dalle grandi motivazioni? Ci mancherebbe, ma non perché giochiamo contro la Juventus. Qualsiasi avversario deve motivarci. La squadra ha lavorato bene e ci arriva avendo fatto le cose nella maniera giusta per giocare una gara che al di là della forza e del blasone dell’avversaria, rimane una partita tosta, così come quella di domenica scorsa e quella prima ancora. Il livello d’attenzione da 1 a 10 deve essere 11, così come la capacità di non trascurare i centimetri dentro il campo. Dobbiamo fare una partita di grande spessore fisico, agonistico e tattico. Sarà una gara che andrà in un certo binario e ciò che ci lascerà la Juventus dovrà essere massimizzato. La partita è stata preparata, ma non bisogna sbagliare l’atteggiamento. Bisognare avere personalità per giocare queste partite, e la presunzione giusta nello scendere in campo con la volontà e l’autostima necessaria per fare la partita a prescindere dal risultato. Non voglio una squadra che fa la “partitina”, ma che faccia la “partitona”. I 5 diffidati considerando il prossimo impegno contro il Como? Ragiono con il senno di prima e non con il senno di poi. Farò la cosa più giusta”.

“Il morale dei ragazzi dopo il pareggio contro il Venezia? Ho tanti difetti, ma ho anche qualche pregio: non so mentire, non so recitare. Alla squadra dico delle cose e lo faccio perché le penso. La squadra è come se fosse mio figlio: se qualcuno va contro mi darebbe fastidio. Sono innamorato della mia squadra. Mi faccio “ammazzare” per la mia squadra. A 7 partite dalla fine non ci sono scorciatoie N’Dri? Devo ancora decidere se utilizzarlo dall’inizio o a partita in corsa. Come ho detto la scorsa settimana ciò che conta non è la quantità, ma la qualità”.

“Tudor parla di una “guerra” in vista di domani? La partita l’abbiamo preparata e vediamo cosa succederà. Tudor lo conosco e so come gioca. In due settimane è riuscito già a dare un’impronta alla squadra. Ha fatto una specie di warm up nella prima partita, mentre a Roma hanno giocato una grande gara. La Juventus ha una grande identità, ma c’è una partita da giocare e dovremo sfruttare qualsiasi cosa ci concederanno”.

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