Male Sibilli, malissimo Puscas, Diaw ancora da ritrovare e Aramu gettato nella mischia. L'attacco del Bari rimane il problema forse più grave di questa stagione. I numeri parlano chiaro per la squadra di Iachini: segna poco, produce ancora meno. Non è soltanto una questione di numeri degli attaccanti, ma proprio di produzione offensiva per una squadra che è tra le formazioni che crea meno occasioni da gol. E non può essere un caso.

La trasferta allo stadio Braglia di Modena ha mostrato i soliti problemi, 'oscurati' dalla rete di Pucino, che ha messo una pezza in un pomeriggio che si stava complicando. Andando a guardare i numeri, però: tranne i dieci gol di Sibilli, poi c'è il nulla. Quattro nasti, due Diaw e Puscas, uno Achik e zero Morachioli e Aramu (senza dimenticare Menez, che ha rescisso da poco...).

Iachini ha provato anche la mossa della disperazione, gettando nella mischia un calciatore della Primavera per provare a dare una scossa. A dir la verità non ha fatto neanche male il giovane Colangiuli, ma è evidente che non possa cambiare la storia di una squadra che non riesce a segnare praticamente mai. Ora servirà cambiare la tendenza, anche perché il calendario non aiuta. 

Per mantenere la categoria, servirà segnare. Serviranno i gol degli attaccanti. Il Bari fino ad ora ne ha segnati pochissimi, soltanto 19 (di cui dieci di Sibilli, ndr). Iachini spera nel ritorno di Diaw e in una ripresa di Puscas, che è la vera delusione fino a questo momento.

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