Intervenuto ai microfoni al termine della sconfitta sul campo del Nardò, il direttore generale della Fidelis Andria ha espresso tutto il suo disappunto per la prestazione della squadra.

“Perché parla la società e non l’allenatore? Perché è giusto che parli la società. Siamo una società attenta a qualsiasi esigenza. Non so come definire la partita di oggi. Ho visto una squadra che non ha commesso errori come il Nardò e una squadra, invece, che ne ha commessi troppi. L’errore ci può stare, ma oggi siamo stati indecorosi. Chiediamo scusa ai più di cento tifosi che hanno trascorso tanti chilometri per venire qui, ai tifosi che ci seguono da casa, ai nostri sponsor e al presidente. Tutti ci mettiamo tanta passione durante la settimana, ma ora serve una sterzata da parte dello staff e dei calciatori che devono dimostrare di meritare di indossare questa maglia. I risultati dicono che in trasferta facciamo fatica. A Gravina e Nola abbiamo dimostrato di essere vivi nonostante i risultati, ma oggi siamo stati indecorosi. Dobbiamo soltanto lavorare, lavorare e lavorare. La classifica inizia a farsi pericolosa? Non dobbiamo avere nessun’ansia, ma vogliamo soltanto non vedere più prestazioni come quella di oggi. Non prenderemo alcun provvedimento al momento. La squadra è consapevole di avere i mezzi e di avere una società seria e presente alle spalle. Ora tocco a loro dare un colpo di remi”.

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