Intervenuto a Telesveva durante il TG pomeridiano, il presidente della FIGC Puglia, Vito Tisci, ha portato avanti diversi argomenti riguardo il futuro del calcio pugliese. In primis ha parlato del prossimo campionato di Eccellenza che si prospetta a 18 squadre e con meno turni infrasettimanali, ma soprattutto, ha anche trattato la spinosa questione sul futuro del Taranto.

“Eccellenza 2025/26 ancora con il format a 20 squadre? La nostra idea iniziale sin dall’anno scorso era di portare il campionato a 18, ma alcuni eventi negativi porteranno sicuramente una squadra in sovrannumero come previsto dall’articolo 52 comma 10 e in quel caso, come abbiamo fatto tutti gli anni precedenti, per non lasciar riposare ogni domenica una squadra porteremo a parità il girone. Se nascerà un nuovo soggetto e la Federazione competente lo collocherà nel campionato di Eccellenza pugliese, saremo costretti a fare un ripescaggio e a rinviare di un altro anno la riforma per riportare al format pre-Covid di 16 squadre”. 

“Chiudere il cerchio con il Taranto come diciottesima squadra in sovrannumero? Questo non è possibile perché rischieremmo di andare a ledere l'interesse di società terze come il Brilla Campi che è prima in graduatoria e il Mola secondo. Dobbiamo chiudere l’organico a 18 come abbiamo deciso e deliberato lo scorso anno. Cercheremo di ridurre almeno a tre i turni infrasettimanali per non mettere in difficoltà le società creando disagi. Il nostro obiettivo è quello di iniziare il prima possibile il campionato a fine agosto in modo tale da concentrare la maggior parte delle gare di domenica e non in settimana”.

“Nascita del nuovo Taranto? Non prima di fine luglio. Non è stata ancora inviata la lettera ufficiale al Comune che poi dovrà indire un bando. Dopodiché si dovrà riunire la Commissione che deciderà la società che passerà sotto il Presidente Federale il quale potrebbe anche non accogliere la decisione se dimostrerà di non essere una società con un piano di sostenibilità e continuità nel territorio tarantino. Se il Taranto non dovesse esserci per il prossimo campionato di Eccellenza il cerchio si chiuderà a 18 squadre. Allo stesso tempo, però, faccio fatica a pensare che a Taranto non riescano a creare un nuovo soggetto che possa fare calcio anche alla luce del nuovo stadio che sarà consegnato nel giugno 2026. Taranto non può rimanere senza calcio: è una città che ha un passato, una storia e un certo blasone, ma soprattutto dei tifosi che aspettano nuovamente di ripartire perché queste situazioni difficili ormai si ripetono da 7-8 anni”.

“Monitoro costantemente la situazione considerando che in Puglia abbiamo difficoltà sorte in alcune squadre. Sono in contatto con i rispettivi presidenti per risolvere il prima possibile queste criticità. Il calcio giovanile pugliese? Stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro meticoloso portato avanti con grande professionalità e competenza ottenendo ottimi risultati”. 


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