Bari, il sussulto d’orgoglio a Catanzaro può non bastare
Il Bari allo stadio Ceravolo di Catanzaro ha tirato fuori uno dei più bei secondi tempi della stagione perchè con carattere e voglia ha recuperato una situazione di doppio svantaggio, cosa che non era mai accaduta quest’anno. Mister Moreno Longo in conferenza ha dichiarato che ha trovato nei suoi ragazzi quello che cercava, superando i limiti caratteriali evidenziati dopo la partita contro la Carrarese. Un sussulto d’orgoglio, quindi, in una partita che sembrava destinava ad essere cestinata come tante di quest’anno, subendo l’ennesima rimonta. Il club di via Torrebella ora è fermo al decimo posto, a pari punti con il Modena nono e a due lunghezze dal Cesena ottavo, ultimo posto disponibile per disputare i playoff, ma ora non tutto passa dalle mani, o meglio dire dai piedi, dei biancorossi perchè c’è da vincere e sperare in qualche passo falso delle diretti concorrenti.Il 2025 non ha sorriso al Bari, quando c’era da alzare l’asticella, i ragazzi di Moreno Longo hanno trovato solo due vittorie, Mantova e Frosinone, aggravando la classifica quando sembrava aver trovato, seppur tra alti e bassi, un gioco e un equilibrio degno almeno di uno delle prime otto della classe.
Venerdì al San Nicola arriva una delle dirette concorrenti del Bari, il Palermo. I siciliani arrivano da 4 vittorie nelle ultime sei gare disputate: il trascinatore porta un nome ed un cognome, Joel Pohjanpalo, autore di otto reti e un assist in otto presenze, sta trascinando, come pronosticabile, il Palermo nella zona playoff, giocando serie chance di salire in Serie A. Ben cinque le reti rifilate alla capolista Sassuolo, con il finlandese travestito da supereroe che timbra una pesantissima tripletta. Tra le mura amiche ci sarà ancora una volta da soffrire, ma ora il sussulto d’orgoglio avuto al Ceravolo contro il Catanzaro domenica pomeriggio può non bastare: con sei gare al termine e diciotto punti a disposizione, il Bari non può permettersi di guardare le altre partite, ma cercare di racimolare punti importantissimi per rientrare in quella graduatoria che significherebbe playoff, e quindi, giocarsi delle possibilità, seppur minime vista la stagione, di promozione.