Pietragalla, Francesco Soldovieri a ControPiede: "Costruiti per fare un campionato importante: il livello della Promozione si è alzato"
Il punto in casa Pietragalla dopo le prime uscite di stagione e la chiusura della sessione estiva di calciomercato.
A fare il bilancio è il direttore sportivo Francesco Soldovieri, in esclusiva ai nostri microfoni, analizzando le operazioni concluse, la riconferma del bomber Mancino e le prospettive del campionato di Promozione lucana.
Siamo giunti al termine di questa sessione di calciomercato. Qual è un primo bilancio per quanto riguarda il Pietragalla?
"Abbiamo cercato di migliorare la squadra. Tanti obiettivi sono stati raggiunti, qualcuno magari è sfuggito, però è un risultato finale in linea con le prerogative che c'eravamo posti"
Tra le tante operazioni in entrata, qual è stata la più complessa?
"L'operazione Miglionico era la più inaspettata: si è aperta quasi per caso e si è chiusa stante la volontà di entrambe le parti. La più complessa è stata quella di Di Staso: inizialmente era andato al Genzano, poi si sono riaperti i discorsi con noi e l'abbiamo chiusa. Sono state comunque tutte operazioni che hanno richiesto tempi lunghi, trattandosi di giocatori presi dall'Eccellenza, ma sostanzialmente lineari"
Opererete nelle prossime settimane nel mercato degli svincolati?
"No, al momento il mercato è chiuso"
Uno dei colpi principali è stato trattenere Mancino. Quanto è entusiasta di rimanere a Pietragalla?
"Non ha mai avuto dubbi sulla permanenza. Pietragalla gli ha consentito di fare 23 gol l'anno scorso ed è la piazza ideale per il suo percorso di crescita. Ricordiamoci che è un ragazzo di 23 anni con ampi margini di miglioramento. Ci siamo incontrati subito dopo la fine del campionato e abbiamo deciso di continuare insieme, non c'è mai stato un momento in cui abbiamo messo in dubbio la sua permanenza"
Avete ricevuto offerte per il calciatore? "Noi personalmente no. Da parte di entrambe le parti c'è stata la volontà di proseguire insieme fin da subito"
Dopo i risultati degli scorsi anni, l'obiettivo reale del Pietragalla è la promozione?
"Il livello della Promozione si è alzato e non credo ci sia una squadra che possa ammazzare il campionato. Sarà un torneo all'insegna dell'equilibrio, con un gruppo di 4-5 squadre che si giocheranno la vittoria finale. Noi siamo una squadra importante, costruita per fare un campionato importante, e spero che l'epilogo sia differente rispetto ai due anni precedenti"
Quali sono le squadre che partono avanti sulla carta?
"È stato un mercato particolare, con tanti giocatori argentini che non si conoscono e che potrebbero essere sorprese.
Il Barile è un'ottima squadra, rinforzata da ex Pietragalla. Poi Corleto, Genzano, Tito, Baragiano, Ideale Montescaglioso, Viggiano e Agromonte-Lauria. Non vedo una squadra schiacciasassi né una squadra cenerentola, il mercato dell'Eccellenza ha portato molti esuberi in categoria alzando il livello generale"
Confermato anche mister Propato. Che impatto ha avuto sulla squadra?
"È l'uomo giusto, altrimenti non l'avremmo confermato. Con Angelo abbiamo cominciato un percorso tre anni fa e stiamo portando avanti una crescita reciproca. La sua riconferma è stata un'azione automatica alla luce dei due campionati scorsi"
Sei soddisfatto dell'avvio di stagione dopo il pareggio con il Corleto e la vittoria contro il Lavello? «Assolutamente sì. Con il Corleto abbiamo pareggiato contro una squadra molto forte. Contro lo Sporting Lavello è stata una vittoria pesantissima: loro sono una squadra collaudata che toglierà punti a molti. È stata una partita equilibratissima e sono contento dell'avvio, ma ora testa al Miglionico.»