Gravinese DOC, oltre 300 presenze in gialloblù e fresco di un rinnovo del contratto che lo porterà alla sua tredicesima stagione con la maglia del Gravina: stiamo parlando di Giuseppe Chiaradia, una delle poche vere “bandiere” rimaste nel calcio moderno. Con il terzino sinistro abbiamo parlato di cosa significa rappresentare con la fascia da capitano al braccio la squadra della propria città, ma anche del passato e dei migliori momenti vissuti in gialloblù, con un occhio al futuro e alla stagione che verrà con mister Ignoffo in panchina.


Tredicesima stagione con la maglia del Gravina, oltre 300 presenze in gialloblù e ora il rinnovo del contratto: possiamo considerarla una delle poche “bandiere” rimaste nel calcio moderno?

"Direi proprio di sì. Soprattutto nella nostra categoria non è scontato rimanere per così tanti anni nella stessa squadra. Gravina è la mia città e mi trovo bene sotto tutti i punti di vista. Il rinnovo del contratto rappresenta per me un importante atto di stima da parte della società. In passato ho ricevuto offerte da diverse piazze importanti ma l’amore per questa città e per questi colori mi hanno sempre convinto a rimanere". 


Cosa rappresenta indossare la fascia da capitano della squadra propria città?

"Significa sicuramente tanto. Come ho detto prima diamo sicuramente tante cose per scontate soprattutto nella nostra categoria. Sono orgoglioso di indossare la fascia da capitano perché vuol dire che in questi anni si è lavorato bene e c’è gente che ha intenzione di dare fiducia a me e al resto della squadra. Cerco di ricambiare tutto questo sempre con il lavoro, la passione e l’amore per questa maglia nel modo migliore".


La scorsa stagione con mister Ragno in panchina siete andati ad un soffio dalla qualificazione ai playoff: come giudica l’ultimo campionato? 

"È stata sicuramente una stagione positiva. Siamo arrivati a pari merito con il Nardò ma a soli due gol di differenza per poter qualificarci ai playoff. Se devo dare un voto il mio è un 7,5. Nonostante alcune difficoltà iniziali siamo riusciti gradualmente a risalire la classifica con grande merito fino a sfiorare i playoff. Un peccato non esserci riusciti per sole due reti di differenza".


Questa stagione inizierà con mister Ignoffo in panchina: cosa pensa del nuovo allenatore e del progetto portato avanti dal club?

"È sicuramente un allenatore preparato e sono sicuro porterà entusiasmo all’ambiente. Ha allenato piazze importanti e sono convinto potremo fare molto bene insieme. Avevo già avuto modo di parlarci telefonicamente e ha ribadito che la sua intenzione è di puntare su di me. Sono pronto a mettere a disposizione tutta la mia esperienza per aiutare il mister e la squadra. Inoltre, la società ha confermato diversi altri calciatori dell’ultimo campionato e credo sia una buona base per ripartire". 


Visto che il 3 è il suo numero di maglia tornando ai suoi 13 anni saprebbe elencarmi tre momenti indimenticabili vissuti con questa maglia?

"Sicuramente il primo anno in Serie D. Avevo 22 anni ed ero nel pieno della mia carriera e arrivarci dopo una cavalcata tra Promozione ed Eccellenza è stato bellissimo e mi ha permesso di crescere tanto. Al secondo posto metto i due gol nei derby contro l’Altamura. È una partita per noi molto sentita e uno di questi l’ho messo a segno in una gara serale in un clima e un’atmosfera da brividi allo stadio. Infine, al terzo posto non posso non mettere la risalita dal terzultimo all’ottavo posto con mister Loseto della stagione 2018/19. Da essere a ridosso della zona retrocessione ci ritrovammo grazie al suo arrivo a lottare perfino per i playoff rendendoci protagonisti di una cavalcata incredibile. Ricordo ancora lo scontro diretto in casa contro il Savoia: se avessimo vinto avremmo avuto la grande chance di entrare nei playoff". 


Quali aspettative ha per il futuro e cosa sente di promettere ai tifosi?

"Ripetere l’ultima stagione non sarà per nulla semplice, ma sono sicuro che ci proveremo per cercare di fare anche meglio. Le conferme di alcuni giocatori dell’ultimo campionato sono una base importante dalla quale ripartire. Noi ce la metteremo tutta e speriamo che si venga a creare un ambiente che possa sostenerci e supportarci anche nei momenti difficili. Nel corso di una stagione tutte le squadre li attraversano. Basta vedere il Barletta nello scorso campionato capace dopo un avvio complicato di riuscire a centrare la promozione grazie ad una grande cavalcata. Siamo pronti a dare tutto anche per la nuova stagione!"


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