Non si muore d’amore, non si muore in trasferta: buon viaggio Gaetano, Michele e Samuel
Voglio immaginarvi così, vicini anche in quella maledetta domenica, tra un abbraccio e una stretta di mano quando vi siete incontrati per affrontare con la stessa gioia di sempre l’ennesima trasferta. Voglio immaginarvi vicini anche in quel maledetto van, a cantare cori per il vostro amato Foggia. Voglio immaginarvi vicini anche in fila, al tornello per entrare in quel colorato settore ospiti che pochi minuti dopo sarebbe diventato il solito inferno rossonero. Voglio immaginarvi vicini anche su quei gradoni tra un coro e l’altro, tra un borbottìo e l’altro al gol del Potenza e tra un grido e l’altro per il gol del pareggio. Voglio immaginarvi vicini anche all’uscita dallo stadio e, ancora una volta vicini in quel van. Voglio immaginarvi vicini anche nel momento nefasto, quello che ha sancito che ora Gaetano, Michele e Samuel tiferanno il loro Foggia eternamente, in ogni partita in casa e in ogni settore ospiti d’Italia. Voglio immaginarvi per sempre uniti e per sempre insieme alla vostra squadra del cuore.
Non si muore d’amore, non si muore in trasferta.