È il 23 aprile 2022 e durante la partita tra il Milan Primavera e i pari età del Bologna il ginocchio di Andrea Capone allora considerato uno dei talenti più promettenti del settore giovanile rossonero ha una brutta torsione dopo una finta con il destro. Il calciatore è in lacrime e l'arrivo in campo dell'ambulanza non lascia presagire niente di buono. La diagnosi, infatti, è subito chiara: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Da quel giorno la carriera e i sogni del giovane talento scuola Milan rischiano di svanire per sempre.

Circa 260 giorni di stop e un calvario di quasi due anni che rischia di pregiudicare la sua avventura da calciatore. Dopo l'addio ai rossoneri il classe '02 riparte dai croati del NK Varazdin prima di tornare in Italia e indossare le maglie di Pescara -per una breve parentesi-, Club Milano e Pro Palazzolo in Serie D. Squadra quest'ultima con la quale Capone mette a referto 8 gol e 5 assist attirando l'interesse di club di categorie superiori..

Uno di questi è il Monopoli deciso a puntare su di lui per rinforzare il reparto offensivo. Una nuova avventura in C iniziata come meglio non si poteva desiderare: esordio dal 1' in campionato e primo centro -con un colpo di tacco meraviglioso- tra i professionisti decisivo per regalare ai suoi tre punti preziosi contro il Foggia.

La dedica speciale nel post partita a chi gli è stato vicino in questi anni rappresenta i sacrifici e il dolore vissuti da Capone in questi anni. Sacrifici e dolore premiati con il primo gol tra i professionisti.

E, forse, ciò che è successo a Capone è l'ennesima dimostrazione di come, nella vita, anche quando accadono cose spiacevoli e tutto sembra andare nella direzione sbagliata, il modo migliore per lasciarsele alle spalle è riuscire a saper reagire con determinazione e un pizzico di umiltà. E Andrea Capone ci è riuscito alla grande!

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