Bari, Moreno Longo: “Voglio salvare il Bari”
Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo mister del Bari, Moreno Longo, il quale si è espresso riguardo alla passata stagione e a cosa servirà per centrare la salvezza. Di seguito le parole del mister:
“L’epilogo della scorsa stagione non è stato quello voluto, in una stagione che ci ha visto in larghi tratti nel gruppo che ha disputato i playoff. Si è arenata la situazione dopo la partita di Cosenza, molti non hanno digerito modo in cui l’avevamo persa. Noi a Cosenza avevamo perso male in una partita importantissima. Io mi arrabbiai tantissimo e fui duro con la squadra, senza mancare di rispetto a nessuno. In quel momento, come spesso accade, si è incrinato qualcosa che ha lasciato qualche strascico. Finisce la stagione e l’area tecnica decide di cambiare, non si possono giudicare le scelte. Io sono stato onesto con il presidente e gli ho detto che potevamo fare qualcosa di importante perchè il nono posto non era da cestinare. Mi auspicavo di poter capire se poter migliorare la rosa, ma sono state fatte scelte diverse. Questo è un gruppo che ha delle caratteristiche molto precise. Oggi c’è da essere subito concreti, parlando con il presidente ci siamo messi in condizione di ottimizzare quello che abbiamo e con i rinforzi che devono arrivare dal mercato. Oggi non conta di chi è la squadra, bisogna diventare squadra e solo così possiamo avere delle possibilità da giocarci. Dobbiamo pesare ogni minimo dettaglio. Non precludo niente e nessuno ad un mio calciatore oggi. Ho bisogno segnali per capire chi vuole stare con noi sul cargo per venire a fare questa guerra calcistica. Chi non se la sente deve essere uomo a dirmelo. Voglio solo gente motivata e convinta di poter raggiungere l’obiettivo.
L’aspetto morale è fondamentale, sono il terzo allenatore. I ragazzi hanno già vissuto tante difficoltà. In loro può essere scattato l’elemento di far venire fiducia in sé stessi. Se sono qua io è per cercare di dare una sterzata. Ci piacerebbe chiudere gli occhi e invertire la rotta da subito. L’allenatore è un meccanismo di tanti ingranaggi. Non mi permetto di giudicare le gare scorse del Bari.
Ho trovato disponibilità da parte dei calciatori. Quando si arriva in un posto si cerca di prendere informazioni da chi c’è stato e mi dicono che molto spesso questa squadra si è allenata bene, ma non ha portato quel buono in campo. Le parole stanno a zero, è il momento dei fatti. Se dovessi barattare tra giocare bene e fare punti, pensare di poter giocare bene sarebbe da pazzi in questo momento. Non è questione di rimangiarsi quello che è stato, ma di scenari.
Annata della salvezza a Torino? Non si possono paragonare le annate. Quella fu una situazione tosta.
Se hai i tre attaccanti che stanno bene può giocare a due punte, diversamente bisogna fare delle scelte.
Benali ha chiesto di andare via il primo giorno di ritiro.
Siamo noi che dobbiamo fare riavvicinare i tifosi, se vogliamo.
Nei prossimi giorni, valuterò tutto, non si può lasciare per strada nulla. Se posso essere utile a provare rivitalizzare qualche calciatore questo è uno dei miei compiti. Diventa un elemento importante e fondamentale, d’altro canto devo cercare di far alzare il livello di tutti. Nei prossimi giorni valuterò tutto.”