Gol pesanti e nuova linfa vitale al centrocampo: il Bari si gode Giulio Maggiore
Dalla contestazione passando in nemmeno 90’ all’esaltazione. Il gioco del calcio presenta questa particolarità: tutto può cambiare in pochi attimi. È bastato proprio l’attimo del gol di Simic per far mandare in estasi il “San Nicola” e mettere per un attimo da parte il malumore dei tifosi. Un successo fondamentale per i biancorossi non solo per la classifica e perché arrivato contro una delle principali pretendenti alla corsa playoff del calibro del Palermo, ma soprattutto per il morale. Tre punti che in casa mancavano addirittura dal 2-1 del 2 febbraio ai danni del Frosinone, e che tra i tanti protagonisti in positivo, hanno messo ancora una volta in luce Giulio Maggiore.
Arrivato in prestito dalla Salernitana, il classe ’98 è stato subito buttato nella mischia da parte di Moreno Longo. Archiviata la pessima prova al debutto sul campo della Juve Stabia, Maggiore si è subito rifatto dando nuova linfa vitale al centrocampo con ottime prestazioni, ma soprattutto garantendo gol pesanti. Basta pensare al primo messo a segno nella vittoria di misura della trasferta di Mantova, e nemmeno una settimana dopo in risposta al gol di Niang ad inizio ripresa contro la Sampdoria.
Da mezzala o da trequartista, il n°21 biancorosso sta dimostrando chiaramente di essere l’arma in più arrivata nel mercato invernale. I suoi inserimenti senza palla, oltre che il suo dinamismo e la costante presenza nelle aree di rigore avversarie, lo rendono nella rosa del Bari un centrocampista unico nel suo genere e a dir poco insostituibile. A sprazzi, infatti, sembra rivedere sul rettangolo di gioco quel Giulio Maggiore che tanto era stato apprezzato durante il suo primissimo anno in Serie A con la maglia della Spezia durante il campionato 2020/21. In quella stagione, infatti, il calciatore ligure si ritagliò un ruolo da protagonista nella cavalcata della squadra allora allenata da Vincenzo Italiano verso una salvezza quasi miracolosa. Eppure, se guardiamo in termini numerici, la migliore annata di Maggiore si è registrata proprio lo scorso anno come dimostrato dai 4 sigilli iscritti a referto, inutili però, ai fini della mancata salvezza della Salernitana.
Dai granata al Bari, il 27enne era alla ricerca di una squadra che gli garantisse maggiori stimoli, ma che soprattutto lo inserisse al centro dell’assetto tecnico-tattico. Mister Longo, infatti, lo ha schierato nell’undici titolare in ben 5 occasioni sulle 8 a disposizione, dimostrando come non può assolutamente fare a meno del giocatore scuola Spezia. In quella che per Maggiore è da considerarsi l’età della maturità calcistica, questi mesi in maglia biancorossa potrebbero giovare non solo al centrocampista ma anche ad un Bari che vede la qualificazione ai playoff come non più un miraggio.