Pantaleo Corvino
Pantaleo Corvino

Pantaleo Corvino torna a parlare del suo recente passato al Lecce e del proprio futuro professionale. L'ex responsabile dell'area tecnica giallorossa è intervenuto ai microfoni di Radio Firenze Viola, affrontando diversi temi: dall'esperienza vissuta a Lecce al valore di Tiago Gabriel, passando per la Fiorentina, Vanoli e alcuni dei giocatori individuati durante la sua carriera.

 

“A Lecce ho dato anima e corpo”

Corvino ha spiegato di aver scelto di fermarsi dopo gli ultimi anni trascorsi a Lecce, sottolineando il peso del lavoro svolto durante la sua esperienza in giallorosso.

“Tornato a Lecce c'era da andare in Serie A e restarci, vincere con la Primavera come quando l'avevo lasciata e tenere i conti in ordine. Ora mi sono preso una pausa perché è stato impegnativo. Sono passati quattro mesi dal mio addio al Lecce ma lo sforzo è stato tanto, ho dato anima e corpo, facendo cose buone e cose meno buone, lascio una promozione e 5 anni in A. Mi manca ancora qualcosa per tornare a pieno regime per una nuova avventura”.

Un bilancio che comprende dunque la promozione in Serie A e cinque stagioni consecutive nella massima categoria, prima della separazione avvenuta al termine della scorsa stagione.

Tiago Gabriel, la scommessa diventata un patrimonio

Tra i giocatori portati a Lecce durante la sua gestione c'è anche Tiago Gabriel, difensore classe 2004 che ha attirato l'attenzione del mercato dopo il suo primo periodo in Serie A.

Corvino ha ricordato l'operazione che aveva portato il portoghese in giallorosso, sottolineandone soprattutto le potenzialità e la crescita del valore del cartellino.

“Marcatori bravi si fa fatica a trovarne, lui è un giovane 2004 ed ha potenzialità per diventare un giocatore top. Avendolo preso a 1 milione, oggi ha una valutazione straordinaria. Ha fisico, non è lento, è attento ed anche fuori dal campo è un bravo ragazzo”.

L'ex dirigente del Lecce ha poi allargato il discorso alle difficoltà attuali nello scouting dei giovani calciatori, evidenziando come la ricerca dei talenti richieda oggi un lavoro sempre più capillare.

“Oggi c'è molta richiesta di calcio e di qualità, ma poca offerta a differenza del passato. Non ci sono i giocatori formati in mezzo alla strada o all'oratorio, non c'è qualità e un giovane calciatore lo devi cercare ovunque, anche alle Far Oer”.

Fiorentina, il mercato e il giudizio su Oulai

Spazio anche alla Fiorentina, altra società profondamente legata alla carriera di Corvino. L'ex dirigente ha commentato il lavoro svolto dalla società viola sul mercato e le scelte operate dal nuovo corso.

“La Fiorentina con Paratici ha proseguito sulla strada dei grandi investimenti di questi ultimi sette anni e facendo tantissimo sul mercato, rinnovandosi e cercando di colmare le lacune emerse nella passata stagione. Sono molto intrigato dal reparto offensivo, da tutti gli esterni e dalle due punte, da Mastantuono e tutti gli altri attaccanti insomma, credo che la Fiorentina ne trarrà soddisfazioni”.

Nel corso dell'intervista ha affrontato anche il tema del centrocampo, soffermandosi sulle caratteristiche di Oulai e chiarendo che il suo ragionamento nasce dalla propria idea di costruzione della squadra.

“Io partivo sempre da un centrale di centrocampo che aiutasse anche la difesa, che sapesse pressare e aggredire. Cercando certi giocatori con certe caratteristiche in Oulai non le vedo, ma ognuno arriva a Roma con la propria strada. Non è una bocciatura, intendiamoci. È un grande calciatore, ma dal mio punto di vista se non posso prendere Pirlo prendo uno che aiuti la difesa e Oulai quelle caratteristiche non ce l'ha”.

 

Hancko, un altro talento individuato a Firenze

Infine, Corvino ha ricordato un'altra operazione realizzata durante la sua esperienza alla Fiorentina: quella relativa a Dávid Hancko.

Il difensore slovacco era arrivato a Firenze per una cifra contenuta e, secondo quanto raccontato dallo stesso Corvino, non ebbe inizialmente la possibilità di trovare grande spazio.

“Presi un ragazzino nell'ultima stagione, il difensore centrale Hancko, ad un milione, ma fece solo un paio di apparizioni e fu svenduto appena andai via io. Ora gioca nell'Atletico Madrid che lo ha pagato 35 milioni. Ma questo succede nel calcio”.

Dalle prospettive future alla valutazione di alcuni dei giocatori scoperti nel corso della sua carriera, Corvino ha dunque ripercorso alcune delle tappe più significative del proprio percorso, tornando anche sull'esperienza vissuta negli ultimi anni a Lecce

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