37 anni e non sentirli! Dopo la grande cavalcata in maglia Casarano che ha portato al ritorno in Serie C del club rossoazzurro, Andrea Saraniti ha preso una decisione importante per la sua carriera: scendere di categoria e sposare il progetto Brindisi nel campionato di Eccellenza pugliese. Una decisione forte della quale abbiamo parlato proprio in questa intervista, ma che pare aver già portato i suoi frutti come dimostrato dai tre centri messi a referto in questo inizio di stagione. Stagione che il classe ’88 si appresta a vivere ancora una volta da protagonista dopo la doppia cifra raggiunta nell’ultimo girone H di Serie D. Con l’ex bomber tra le altre di Team Altamura e Palermo, abbiamo parlato non solo delle aspettative per questa nuova avventura in biancoazzurro, ma anche dell’ultima annata in maglia Casarano, e del ritorno di coppa dopo lo 0-0 dell’andata contro il Taranto, altra vecchia conoscenza della sua carriera da calciatore.


Come si sta trovando a Brindisi?

“Mi sto trovando molto bene. La società ha creato un bel gruppo con un grande allenatore come Salvatore Ciullo. Hanno messo a disposizione tutto ciò che serve per vivere un campionato da protagonisti”.

Ha iniziato alla grande il campionato con ben tre reti segnate, due delle quali nell’ultimo turno ad Acquaviva. Cosa si aspetta da questa stagione?

“Ho saltato le prime tre partite a causa di un piccolo infortunio, ma ora mi sono ripreso. Mi aspetto una grande stagione. Abbiamo un gruppo forte e ci siamo prefissati obiettivi importanti e abbiamo le carte in regola per raggiungere la Serie D. Ci sono varie modalità per centrare la promozione e faremo di tutto per riuscirci tramite campionato, coppa o playoff”.

A proposito di coppa, giovedì vi aspetta il ritorno contro il Taranto dopo lo 0-0 del primo atto. Che partita vi aspetta? Esulterà in caso di gol contro la sua ex squadra?

“A Taranto ho vissuto un’esperienza molto positiva considerando soprattutto il fatto che ero reduce da un anno complicato a Palermo. Mi hanno dato la possibilità di rimettermi in gioco grazie alla fiducia di mister Laterza e alla proprietà che mi ha dato la grande chance di giocare per una piazza così importante. Sarà una partita da tripla perché entrambe le squadre sono state costruite per un campionato di vertice. Sarà una gara aperta e affascinante, e dovremo essere bravi a concedere poco ai nostri avversari. Se esulterò in caso di gol? No, non lo farò per rispetto di una società e di una squadra che mi ha trattato benissimo”

Ha deciso di scendere di categoria dopo la promozione in C con il Casarano? È soddisfatto fino a questo momento della scelta presa?

“Ad oggi sono contento perché non ho sposato l’Eccellenza, ma ho sposato il progetto del Brindisi. Mi hanno prospettato un cammino importante e ho sposato la causa Brindisi non per i soldi, ma perché credo fortemente in questo progetto e mi piacerebbe farne parte il più a lungo possibile”.

Ha raggiunto in maglia Casarano una promozione storica lo scorso anno. Che emozioni ha vissuto?

“È stata un’emozione bellissima. Era il primo anno della presidenza Filograna, così come il primo anno di tanti che hanno dato molto alla piazza. Meritavamo di vincere per tutti i sacrifici che abbiamo fatto l’anno scorso, per ciò che abbiamo passato, e soprattutto per come la pensa il presidente. Ha una mentalità vincente e sa come far funzionare alla grande un’azienda. Sono veramente felice per ciò che abbiamo vissuto lo scorso anno e di aver contribuito a questo risultato storico andando ancora una volta in doppia cifra. Sono anche super felice di come sta continuando il progetto Casarano. Mi sento spesso con mister di Bari, il presidente e i ragazzi, e ogni volta che ho modo li vado a trovare. Sono veramente contento di cosa stanno andando le cose in Serie C”.

Riportare il Brindisi in Serie D può diventare la ciliegina sulla torta di una grande carriera?

“Ho ancora tante ciliegine da mettere e riportare il Brindisi in Serie D potrebbe essere una di quelle. Sento di avere ancora tanto da dare. Fino a quanto la mia mente e il mio corpo mi porteranno ad andare al campo a giocare sfrutterò qualsiasi possibilità mi venga data”.


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