Lecce, parte l’era Di Francesco: “Sono fiero di tornare”
Si è conclusa da poco la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco. Al tavolo dei relatori erano presenti il presidente Saverio Sticchi Damiani, il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino, il direttore sportivo Stefano Trinchera e naturalmente il neo tecnico giallorosso.
Il primo a prendere la parola è stato Pantaleo Corvino:
“Oggi presentiamo un grande professionista. Fin da subito si è creata sintonia: vogliamo dargli tutto il supporto possibile affinché possa esprimere al meglio le sue qualità. Non è mancanza di ambizione, ma siamo realisti: sarà una stagione difficile. Noi partiamo sempre da dietro, ma non ci spaventa. Siamo Davide contro Golia da cinque anni e stiamo vincendo”.
Di Francesco: “Fiero di essere tornato. Voglio costruire un Lecce competitivo”
Molto toccante l’apertura del tecnico abruzzese, che ha ricordato l’amico Graziano Fiorita, scomparso di recente:
“Sono felice di essere tornato. Mi manca però un pezzo della mia famiglia: Graziano ci guarderà da lassù. Ringrazio la società per la fiducia e lo staff che mi accompagna”.
Di Francesco ha poi parlato delle differenze rispetto alla sua prima esperienza nel Salento:
“Quando arrivai qui la prima volta l’ambiente era diverso, con tanti giocatori in prestito. Oggi è tutto cambiato. Ho scelto Lecce perché credo sia il posto giusto, nel momento giusto. Ripartirò dal mio 4-3-3, con l’obiettivo di costruire una squadra equilibrata, capace di attaccare e difendere con ordine”.
Il tecnico ha poi spiegato la sua filosofia di gioco e le richieste fatte alla società:
“Non mi interessa palleggiare per mezz’ora senza finalizzare. La costruzione dal basso va adattata all’avversario, non deve diventare un dogma. Ho chiesto giocatori capaci di garantire alternative tattiche, come terzini più difensivi da alternare a Veiga e Gallo. Pierret mi piace molto: ha tecnica, corsa e capacità di verticalizzare. Krstovic ha fatto bene, Banda deve ritrovare fiducia. Servono ali che puntano l’uomo e creano superiorità numerica”.
“La mia idea di calcio non è solo offensiva, ma fatta anche di equilibrio. Serve dialogo, confronto e capacità di adattamento. Il calcio moderno richiede flessibilità”.
Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha espresso soddisfazione per l’arrivo del nuovo allenatore:
“Siamo felici di questa scelta. Di Francesco e il suo staff hanno valori umani e professionali in linea con quelli del Lecce. Credo che questa seconda esperienza possa aprire un ciclo importante. Abbiamo alle spalle sei anni di successi con quest’area tecnica, e oggi inizia un nuovo capitolo”.
Pantaleo Corvino ha poi fatto il punto sul mercato giallorosso:
“Sarà un mercato di transizione: alcuni protagonisti come Falcone, Baschirotto, Ramadani e Krstovic potrebbero chiedere di andare via per crescere ulteriormente. Dovremo essere bravi a sostituirli, ma senza forzature. Stiamo già lavorando sulle corsie esterne, un settore in cui abbiamo avuto problemi la scorsa stagione”.
Sulle plusvalenze:
“Siamo partiti dalla B e oggi siamo una realtà di Serie A consolidata. Il nostro percorso è stato virtuoso, puntando sui giovani e valorizzando il nostro vivaio”.
Su Camarda:
“Lo abbiamo preso in prestito da un grande club e crediamo molto nelle sue qualità. Abbiamo anche il diritto di contro-riscatto, segno che il progetto è serio”.
Il presidente ha parlato anche del progetto di ristrutturazione del Via del Mare:
“Contiamo di avviare i lavori entro un anno. C’è stato un ricorso che potrebbe rallentare l’iter, ma faremo di tutto per accelerare. Il centro sportivo procede spedito: al rientro dal ritiro avremo già un campo pronto”.
Infine, Corvino ha confermato la situazione in porta:
“Oggi abbiamo due titolari: Falcone e Fruchtl. Se ci sarà un’opportunità di mercato per Falcone, siamo convinti che Fruchtl potrà essere protagonista”.
Su Kaba e il centrocampo:
“Kaba sta recuperando bene. Di Francesco ha bisogno di mezz’ali dinamiche. La rosa dovrà essere profonda per affrontare al meglio una stagione lunga e competitiva”.
Con l’arrivo di Eusebio Di Francesco, il Lecce apre ufficialmente una nuova fase. Tra realismo e ambizione, la società punta a una salvezza costruita con coerenza e progettualità, nel segno della continuità tecnica e della crescita strutturale.