Intervistato da Vito Di Noi per il Corriere dello Sport, il fantasista del Team Altamura Marco Rosafio ha parlato del progetto biancorosso e di alcuni aneddoti della sua lunga carriera:

 LA SCONFITTA CON LA SALERNITANA - “È stato un ko difficile da accettare, seppur arrivato contro una Salernitana che, senza ombra di dubbio, lotterà fino alla fine per il primo posto. Noi, dal canto nostro, non abbiamo sfigurato e ripensando al gol annullatoci…beh, avrebbe potuto essere un’altra storia. C’è rammarico per il punto perso, tant’è che aver fatto gol mi rende felice soltanto a metà.”

L’INIZIO DI STAGIONE DELL’ALTAMURA – “Inizialmente abbiamo faticato perché si trattava di un progetto totalmente nuovo. Il tempo, però, ci ha aiutato ad amalgamarci e a farci prendere consapevolezza di essere una buona squadra che non molla mai. In più, in organico, sono diversi i giovani che stanno emergendo.”

SU MISTER DENIS MANGIA - “Ha un’idea di gioco ben precisa, chiede molta personalità e pretende che i concetti allenati durante la settimana vengano riproposti al meglio sul rettangolo verde. Sì, sicuramente è un lusso per la Serie C: per noi è un padre. Ne stanno giovando soprattutto i più giovani che hanno la fortuna di imparare tanto da un tecnico così preparato.”

IL SUO RUOLO NEL 3-4-2-1 – “Il nostro è un attacco estremamente versatile. Personalmente, non avevo mai interpretato questo ruolo attuando le nozioni che mi vengono richieste: ufficialmente sono un trequartista, ma spesso mi ritrovo a svariare su tutto il fronte offensivo. Mi piace agire in questa maniera anche perché supportato da Alessio Curcio, profilo di grande tecnica.”

I PROSSIMI IMPEGNI – “Dovremo scendere in campo facendo finta di affrontare Catania o Salernitana. Bisogna fare punti a tutti i costi senza sottovalutare nessuno, ma credendo fortemente nella nostra forza.”

ITALIA O SVIZZERA? – “Italia ,in Svizzera ci sono nato e ho vissuto per nove anni, ma in estate non vedevo l’ora di tornare qui dai miei familiari. Sono molto legato alla mia terra.”

IL LEGAME CON LA PUGLIA –  “A Lecce ho iniziato dai giovanissimi provinciali fino ad arrivare in prima squadra. Non dimentico, però, neppure l’esperienza di Monopoli quando, nel 2016, ci salvammo ai playout: quella è stata la prima grande soddisfazione della mia carriera.”

RIMPIANTI IN CARRIERA? - “Uno solo ai tempi della Spal. In quel periodo ebbi problematiche di reflusso che mi impedirono di dare il massimo con quella maglia. Peccato, eravamo davvero forti e mi sarebbe piaciuto dare un contributo notevole alla causa.”

GLI OBIETTIVI DELL’ALTAMURA – “Il nostro obiettivo è fare il meglio possibile di partita in partita, consapevoli di essere una squadra difficile da affrontare e che ha anche del potenziale. Vediamo, di certo è fondamentale mantenere la categoria, ma se arriva qualcosa in più saremo ancora più soddisfatti.”

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