Un Bari con e senza Mantovani: i due volti della compagine biancorossa
Panettone o Pandoro che sia, quello che mangerà il Bari sarà più amaro che mai. A far trascorrere un brutto Natale agli uomini di Moreno Longo è la brutta sconfitta casalinga subita nel finale dal Südtirol. La seconda consecutiva dopo quella sul campo del Pisa, arrivata al termine di una gara giocata male e priva di degne occasioni da gol. Fortunatamente per i galletti, la Serie B non si ferma: nel programma del Boxing Day, infatti, spicca un interessante Palermo-Bari che potrebbe rilanciare con un successo una delle due. Poco da riflettere e molto da lavorare per mister Longo e la squadra a tre giorni dalla complicata trasferta del “Barbera”. Il match di Palermo sarà il penultimo di un 2024 da incubo per un Bari che ha visto una ripresa con i 14 risultati utili di fila prima di cadere nuovamente a picco.
Una trasferta delicata e per la quale servirà come il pane Valerio Mantovani. Forse il miglior colpo di mercato della coppia Di Cesare-Magalini, l’ex centrale dell’Ascoli è stato capace di prendere in mano la retroguardia biancorossa in così poco tempo, diventando un calciatore imprescindibile nella difesa a tre schierata da Moreno Longo. Il Bari, infatti, presenta un doppio volto alla Dr. Jekil and Mr. Hyde: con il classe ’96 in campo la compagine pugliese dà l’impressione di garantire sicurezza e solidità subendo poco quanto niente; al contrario, l’assenza di Mantovani sul rettangolo di gioco si sente eccome, e ne sono una dimostrazione la sconfitta di Pisa, e gli ultimi minuti dell’ultima di campionato contro il Südtirol.
A certificare l’importanza del prodotto delle giovanili del Torino sono anche i numeri: in 14 incontri disputati dal n° 3 biancorosso, il Bari ha portato a casa 5 vittorie e 8 pareggi senza considerare il passo falso dell’ultimo turno nel quale è stato sostituito al 69’. Allo stesso tempo, con Mantovani in campo sono ben 23 i punti conquistati a fronte di 16 gol fatti e appena 7 subiti. Il discorso cambia senza l’ex tra le altre di Alessandria e Ternana in campo. Fortunatamente per i galletti, infatti, sono state appena 4 le gare saltate dal ventottenne. Gare nelle quali non sono arrivati successi, bensì un pareggio e ben tre passi falsi subendo 10 gol, l’ultimo siglato dagli altoatesini, e con protagonista in negativo proprio Obaretin, il giocatore scelto da Moreno Longo per sostituire l’ammonito Mantovani.
Insomma, numeri questi che rappresentano l’importanza del centrale di proprietà dell’Ascoli sul terreno di gioco, Numeri che allo stesso tempo, rispecchiano i limiti di una squadra pugliese capace spesso e volentieri, di affidarsi all’affidabilità dei singoli, e incapace di far fronte a possibili defezioni di questi ultimi.