Bari, Grgic, Tribuzzi e Celli si presentano: “Pronti a riportare i tifosi allo stadio”
Giornata di presentazioni in casa Bari. Lukas Grgic, Alessio Tribuzzi e Alessandro Celli hanno parlato per la prima volta da nuovi giocatori biancorossi, raccontando le motivazioni che li hanno spinti ad accettare la proposta del club, gli obiettivi per la nuova stagione e le sensazioni dei primi giorni di lavoro.
Il centrocampista austriaco Lukas Grgic, arrivato dal Rapid Vienna, ha spiegato subito cosa lo ha convinto a scegliere Bari.
PERCHE’ BARI - “Facile, dalla prima conversazione con il direttore Marino ho capito che c’erano il giusto progetto e il giusto ambiente. Sono felice di essere qui. I miei ultimi club sono realtà con grande storia, Bari ha un blasone importante e penso che possa essere un nuovo step della mia carriera”.
LE CARATTERISTICHE - “Ho sentito una forte connessione con staff, compagni e direttore Marino. Non so quali siano le principali difficoltà di questo campionato ma mi sento pronto per essere leader. Sul campo mi piace dare una linea guida alla squadra, posso fare sia la fase difensiva che quella di attacco. Sono un calciatore geometrico e tosto. Mi piace tanto giocare il pallone”.
Grgic ha poi affrontato anche il delicato momento che sta vivendo il rapporto tra la squadra e la tifoseria biancorossa.
LA DELICATA SITUAZIONE AMBIENTALE - “Penso che tutti noi conosciamo cosa sta succedendo oggi. È una nostra responsabilità riportare i tifosi allo stadio, dare il 100% in ogni partita e vincere”.
Infine, un confronto tra il calcio austriaco e quello italiano, che il centrocampista conosce già per aver affrontato la Fiorentina nelle competizioni europee.
LA DIFFERENZA TRA CALCIO AUSTRIACO E ITALIANO - “Ho giocato due volte contro la Fiorentina nelle coppe europee. Penso che la storia del calcio italiano non abbia bisogno di presentazioni nonostante le recenti assenze dai Mondiali. Dal punto di vista tecnico penso che in Austria ci sia più intensità, come in Germania, ma qui c’è più tattica”.
Dopo Grgic, è stato il turno di Alessio Tribuzzi. L’esterno offensivo arriva dall’Avellino dopo la promozione in Serie B con il Vicenza e punta a vivere una nuova esperienza importante in biancorosso.
IL RAPPORTO CON SUO ZIO MARCO CAPPARELLA - “Ci tenevo a ringraziare tutti coloro che mi hanno voluto qui a Bari. Mio zio è Marco Capparella, ha giocato a calcio e ha lavorato anche con il direttore. È una cosa di famiglia e spero di poter far bene nel calcio come ha fatto lui”.
Tribuzzi ha poi parlato del reparto offensivo a disposizione di mister Vivarini e del giovane Mattia Esposito.
IL PARCO ATTACCANTI DEL BARI E MATTIA ESPOSITO - “Abbiamo un reparto davvero fortissimo a mio parere, un lusso per la categoria. Ho avuto la fortuna di giocare a Crotone con Guido Gomez per due anni, lo conosco bene. Siamo contenti di avere lui e Butic con noi e speriamo di servire loro tanti assist. Esposito è un ragazzo giovane ma è già un grande giocatore, mi ha impressionato nei primi allenamenti”.
Chiaro anche l’obiettivo personale e di squadra.
L’OBIETTIVO - “Puntiamo a traguardi importanti e speriamo di riuscirci”.
A chiudere il giro di presentazioni è stato Alessandro Celli, terzino sinistro arrivato dopo il triennio con la Ternana. Per lui in carriera 70 presenze in Serie B e quasi 200 in Serie C.
L’ARRIVO - “Sono grato al direttore per l’opportunità che mi ha dato. Bari non si può rifiutare, è un progetto importante in un momento particolare per questa piazza. Avevo scelto già in precedenza la sfida di Catania. Sono due piazze importanti che vivono di calcio e sport, hanno fatto categorie importanti”.
Anche per Celli il traguardo è condiviso con tutto il gruppo.
L’OBIETTIVO - “Siamo qui tutti per una causa, raggiungere obiettivi importanti e portare questa squadra dove merita”.
Il difensore ha poi fatto chiarezza sul proprio ruolo, spiegando di essere disponibile alle esigenze dell’allenatore.
IL RUOLO - “Riguardo il modulo, l’altro giorno il mister mi ha fatto giocare alto a sinistra per acquisire minutaggio. Nasco terzino sinistro e mi trovo molto bene in quel ruolo, poi se il mister mi dice di giocare in porta o in attacco lo faccio”.
Celli non ha dubbi sul modo di affrontare il Girone C,
COME SI VINCE IL GIRONE C - “Per me non ci sono segreti, serve l’unione all’interno del gruppo, lottare la domenica per vincere. Bisogna scendere in campo concentrati e determinati”.
Infine, il ricordo di una delle serate più emozionanti vissute da avversario al San Nicola, in occasione di Bari-Sudtirol del 2023.
BARI-SUDTIROL DA AVVERSARIO NEL 2023 - “Fu una serata particolare per la cornice di pubblico. Quando siamo scesi in campo entrando dal tunnel si sentiva un’aria diversa, sentivamo di partire con un punto in meno. Cinquantamila persone sugli spalti sono qualcosa di pazzesco. Poi sappiamo come è finita”.
Tre nuovi volti, tre storie diverse e un obiettivo comune: contribuire a riportare il Bari dove merita e riaccendere l’entusiasmo di una piazza che attende risposte importanti sul campo.