Solo uno straripante e troppo superiore Benevento, vittorioso per 4-0 al "Vigorito", ha messo fine alla striscia positiva di sei risultati utili consecutivi collezionati dal nuovo Team Altamura di Devis Mangia, partita con la rete decisiva allo scadere di Curcio al "D'Angelo" con la Cavese e terminata con un altro gol nel recupero, questa volta di Simone, per riacciuffare il doppio svantaggio con il Potenza.

A preoccupare più dei soli otto punti ottenuti su diciotto totali in questa serie da imbattuti, che hanno posizionato l'Altamura nella terra di mezzo frequentata perennemente lo scorso anno, è la carenza realizzativa: partendo dal presupposto che i pugliesi non hanno dimostrato neanche nella passata stagione (sotto la guida di Di Donato) di essere una gran bocca da fuoco, tanto da chiudere con appena più di un gol realizzato di media a partita, in quest'avvio di campionato si percepisce una differenza sostanziale, ossia l'impossibilità di affidarsi su un singolo nei momenti decisivi.

 La fine dell'avventura in biancorosso di Vito Leonetti, ritornato a Cerignola dopo il prestito e ceduto a Campobasso dove già si è imposto prepotentemente con quattro reti realizzate in otto partite, ha creato un vuoto mai colmato dal mercato, ma idealmente coperto dalla forte fiducia riposta su Giuseppe Simone, diventato titolare dopo le 21 presenze (quasi sempre scorci di partite) della scorsa stagione. Per il 2004 ex Taranto sono due le reti in otto partite, unico della rosa ad averne realizzata più di una, e la via tracciata sembra chiara: molto della stagione dell'Altamura passerà dai gol di Giuseppe Simone.

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