Che fine ha fatto “l’affare kuwaitiano”? A 33 giorni dall’incontro avvenuto a Milano, il 22 luglio scorso, tra Sheikh Malek Humoud Al Sabah, interessato all’acquisto della SSC Bari, e Luigi De Laurentiis non si registrano passi in avanti nel dialogo tra il componente della famiglia reale del Kuwait e il presidente del club biancorosso. Secondo informazioni raccolte dalle redazioni di Passione Bari Radio Selene e Contropiede ad oggi non risulta ancora firmato l’accordo di riservatezza tra le parti, atto propedeutico per iniziare la ‘due diligence’ (analisi contabile e patrimoniale) e dare così avvio alla fase di trattativa. Al Sabah avrebbe proposto alla Filmauro di affidare le verifiche necessarie per iniziare la negoziazione allo studio di consulenza KPMG Italia, senza però ricevere alcun riscontro. Tuttavia l’interesse dell’emiro kuwaitiano verso la società biancorossa resta molto concreto.

Non solo: sempre stando ad elementi verificati, l’acquisizione del Bari rivestirebbe un ruolo centrale nell’ambito degli investimenti che Al Sabah intende sviluppare nel territorio barese (soprattutto nel settore turistico, sulla costa a sud del capoluogo pugliese). Dunque la volontà di avviare un progetto in ambito calcistico sarebbe molto più strategica rispetto a quanto trapelato a margine dell’incontro avvenuto in forma privata a Palazzo di Città con il sindaco di Bari Vito Leccese, lo scorso 12 luglio. (Nell’ultimo anno si sono susseguite indiscrezioni di stampa, rilanciate anche da The Guardian, relative all’intenzione del Kuwait di seguire le orme di altri paesi del Golfo Persico sviluppando investimenti strutturali nel calcio). La situazione Al Sabah-Filmauro è dunque di stallo. Salvo colpi di scena, non sono attese sostanziali novità prima di metà settembre-ottobre.

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