Fidelis Andria, la sindaca Bruno fa il punto: “Entro 3-4 giorni serve chiarezza. O dentro o fuori”
La sindaca di Andria, Giovanna Bruno, ai microfoni di Amica9 Tv, è tornata a parlare della delicata situazione societaria della Fidelis Andria, dopo le dimissioni irrevocabili della dirigenza annunciate lunedì 7 aprile. Emergono nuovi sviluppi che accendono i riflettori su un contesto sempre più critico, tra scadenze non rispettate, debiti emersi e incertezza sul futuro del club.
Secondo quanto dichiarato dalla prima cittadina, il termine fissato per il 9 aprile, data entro la quale la proprietà, rappresentata da Giuseppe Di Benedetto, avrebbe dovuto cedere le quote, liberare il titolo sportivo e nominare un nuovo amministratore, non è stato rispettato. “Sono stati chiesti ulteriori giorni, fino a lunedì, termine ultimo, per provare a formalizzare il passaggio”, ha spiegato Bruno. Tuttavia, nel frattempo, sono emerse nuove voci debitorie legate alla gestione societaria, rendendo la situazione ancora più complessa. “C’è l’impegno dell’ex presidente Di Benedetto, ma tale impegno deve tradursi in atti concreti”, ha aggiunto con fermezza.
“Tra 3 o 4 giorni serve un punto formale”
Bruno ha poi fissato un nuovo ultimatum: “Nel giro di tre o quattro giorni bisognerà mettere un punto formale: o dentro o fuori. Se gli impegni non saranno mantenuti, mi sentirò legittimata ad agire in modo diverso”. Ha poi precisato che, in qualità di sindaca, non ha alcun potere diretto sul titolo sportivo della società: “Quel titolo deve essere formalmente reso disponibile, attraverso la messa a disposizione delle quote. Solo così si potrà coinvolgere attivamente anche la compagine di minoranza. Da lì si capirà se esistono ancora i presupposti per continuare con l’attuale assetto societario, oppure se sarà necessario voltare pagina”.
Situazione contrattuale e appello ai tifosi
Un altro tema caldo è quello legato ai contratti dei calciatori. Bruno ha confermato che sono in corso risoluzioni contrattuali mirate a ottenere, al termine della stagione, le liberatorie necessarie per iscrivere la Fidelis al prossimo campionato. “C’è l’impegno, ormai quasi morale, a salvare la categoria. Per questo motivo, ha concluso, è fondamentale che tutta la comunità sportiva si stringa attorno alla Fidelis: domenica sarà importante esserci per la partita contro il Gravina, prima della delicata trasferta di Casarano”.