Ceppitelli: «Marino e Rastelli scelte giuste. I tifosi del Bari possono portare punti»
L’ex difensore biancorosso analizza il momento della squadra e della piazza: «Vedo un ambiente un po’ spento, mi ricorda il finale dell’era Matarrese»
Luca Ceppitelli promuove il nuovo corso del Bari. L’ex difensore biancorosso ha parlato delle scelte compiute dal club dopo la retrocessione, soffermandosi in particolare sulle figure di Pierpaolo Marino e Massimo Rastelli.
«Credo siano state ottime scelte. Marino è un uomo di grandissima esperienza, che ha vissuto tantissime situazioni nel calcio e può dare al Bari le direttive giuste per superare un momento difficile. Quando vieni da una retrocessione e devi affrontare la Serie C in una piazza che ambisce ad altri palcoscenici, servono persone di grande esperienza e carattere».
Giudizio positivo anche su Rastelli: «È un allenatore esperto, ha vissuto tutte le categorie fino alla Serie A e ha in comune con il Bari una grande voglia di riscatto. È molto preparato, sa trasmettere le proprie idee e soprattutto ha un carattere forte».
Ceppitelli guarda con fiducia anche al rendimento della squadra: «Il campionato del Bari fino a questo momento è all’altezza delle aspettative. La squadra è forte e mi aspettavo facesse bene. C’è ancora qualcosa da registrare, ma è normale considerando quanti cambiamenti ci sono stati. Sono convinto che alla lunga possa fare ancora meglio».
Diverso il discorso sull’ambiente. L’ex centrale non nasconde il dispiacere per un San Nicola lontano dai numeri vissuti in altre stagioni: «Vedo una piazza un po’ spenta. Conosco bene Bari, è una piazza molto umorale. Ho vissuto il periodo finale dell’era Matarrese e per certi aspetti mi sembra di rivivere quei momenti. Quando Bari non è felice lo fa vedere, anche attraverso una minore presenza allo stadio».
Da qui l’appello ai sostenitori biancorossi: «Spero che possano tornare in massa e sostenere la squadra anche nei momenti difficili. Sono straconvinto che i tifosi del Bari abbiano la forza di portare punti: danno coraggio ai giocatori e riescono a far tirare fuori quel qualcosa in più».
Infine un ricordo della sua esperienza in biancorosso: «La festa in piazza dopo l’eliminazione dai playoff resta uno dei momenti più belli. Non avevamo vinto il campionato, eppure vidi una città innamorata della propria squadra. Credo sia una delle dimostrazioni d’amore più grandi che si possano ricevere».