Passano gli anni ma bomber Antonio Pignataro resta semplicemente inarrestabile.

L’attaccante classe 1989 quest’estate ha scelto di sposare il progetto dello Squinzano e scendere di categoria nel girone B di Promozione. Cambiano gli avversari ma non il fiuto per il gol. Il suo impatto in bianconero, infatti, è stato sin qui devastante: il bottino stagionale è di 28 reti, 5 in Coppa e 23 in campionato che valgono – a una gara dalla fine -  la vetta in solitaria della classifica marcatori.

 

Numeri importanti che però non rappresentano una novità nella carriera del calciatore brindisino. Lo ricordano con affetto i tifosi del Barletta, club con cui ha vissuto due grandi stagioni in Eccellenza. La prima nel 19/20 conclusa con 15 gol, e la seconda straordinaria nel 21/22 con 28 centri messi a segno tra campionato e Coppa, coronata con la vittoria del “triplete” (girone A dell’Eccellenza pugliese, Coppa regionale e nazionale).

 

Quota venti superata anche a Bisceglie due stagioni fa. Sono precisamente 23 i sigilli che hanno trascinato la formazione nerazzurra stellata fino alla finale dei playoff nazionali.

 

Degni di nota, inoltre, i 19 gol segnati, sempre in quinta serie, con la maglia del Brindisi nella stagione 18/19.

 

Il lavoro dell’attaccante è fare gol e Pignataro lo sa fare benissimo. Una dote ampiamente dimostrata nel corso delle stagioni e che l’ha reso un’assoluta certezza offensiva.

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