Foggia, Pazienza si presenta: “Responsabilità, appartenenza e lavoro per uscire dalla crisi”
Prima conferenza stampa da tecnico del Foggia per Michele Pazienza, che ha tracciato le linee guida del suo lavoro: compattezza, equilibrio e ricostruzione mentale. Il nuovo allenatore rossonero ha parlato della condizione della squadra, degli aspetti da migliorare e della sfida imminente contro il Crotone, sottolineando il valore dell’appartenenza in un momento delicato della stagione. Di seguito le dichiarazioni:
OPPORTUNITÀ – “Ringrazio la proprietà per questa opportunità. Ho trovato la squadra bene dal punto di vista fisico, anche se ci sono alcune defezioni da monitorare fino all’ultimo. È chiaro che in una situazione come la nostra non si respira grande entusiasmo, ed è normale che sia così. Però ho visto giocatori pronti a prendersi responsabilità e a trascinare il gruppo per uscire da questo momento complicato”.
ATTEGGIAMENTO – “Il dato che ci ha portato a vivere questa situazione di classifica è quello dei gol subiti. È un problema che riguarda tutti, perché la fase difensiva parte dall’attaccante. Ho visto situazioni in cui non siamo stati abbastanza bravi nella riaggressione dopo la perdita del pallone. Stiamo già lavorando su questo aspetto per migliorarlo nell’immediato”.
SQUADRA – “L’autostima è l’aspetto più difficile da sistemare. Si ricostruisce attraverso i risultati, anche vincendo partite sporche, magari allontanandoci per un periodo dalle nostre caratteristiche. I risultati aiutano i ragazzi a credere in quello che fanno. La squadra è stata costruita con un’idea precisa ed è stata migliorata a gennaio con innesti funzionali come Liguori, Tommasini e Cangiano, che hanno aumentato la qualità. L’arrivo di Brosco porta esperienza e serenità in una situazione che non è semplice. Giocare qui è bellissimo, ma anche impegnativo”.
PASSATO – “Nelle ultime settimane ho rivisto
quell’entusiasmo che conoscevo da ragazzo. Oggi la situazione è diversa, ma c’è
voglia di rialzarsi e di tornare a vedere uno stadio come lo abbiamo sempre
conosciuto. Avere tanti foggiani nello staff è un vantaggio enorme per
trasmettere senso di appartenenza e identità”.
CONTRATTO – “Sono stato io a chiedere un contratto fino a giugno. Mi sento responsabile verso questa città e questo club. Non mi interessava la durata, ma dare il massimo in questa fase. Vengo da esperienze non semplici e questa la vivo come una grande opportunità. Lavorerò ogni giorno con il mio staff, poi la società sarà libera di fare le sue valutazioni. È una sfida difficile, sì. La paura fa parte del percorso, ma ho imparato a gestirla”.
SALVEZZA – “Per salvarci serve senso di appartenenza e passione per il lavoro. Non basta parlare della piazza: i ragazzi devono amare quello che fanno. Qui a Foggia si vive di calcio e questo deve essere uno stimolo”.