"Bari contro la multiproprietà", un pomeriggio di colore, rumore e speranza per le vie di Bari
Una città in corteo, un popolo in movimento, fumogeni, colori e rumore, è stato questo il pomeriggio della Bari calcistica e non solo. "Bari contro la multiproprietà", lo slogan, o meglio il grido di disperazione che ha guidato il corteo di ieri e che guida l'intera tifoseria barese da un bel po' di tempo.
Due ore ricche di passione per i colori biancorossi che hanno spinto più di 2000 sostenitori baresi a scendere i piazza, più precisamente dal Molo di San Nicola fino al Palazzo di Città dove il concetto della manifestazione è stato ribadito attraverso uno striscione a caratteri cubitali e un discorso pronunciato da uno degli esponenti della curva nord che ha parlato in rappresentanza del tifo organizzato. Nel corso del discorso sono stati ricostruiti i cinque anni dei De Laurentiis alla guida del Bari: un anno di Serie D, tre anni di Serie C, una Serie A sfiorata e una Serie B salvata ai playout. "C'è un signore (Aurelio De Laurentiis) che si permette di offenderci ogni volta che parla e ci ha definito la seconda squadra del Napoli, ma noi non siamo secondi a nessuno. Rispettiamo la Napoli calcistica, ma a livello di tifo siamo rivali" queste sono parte delle parole pronunciate, proseguite poi con la questione proroga della multiproprietà: "La Lega ha prorogato le multipropietà fino al 2028 e vogliono farla passare come legge, ma a noi non interessa, vogliamo un presidente tutto nostro. La nostra battaglia non è iniziata adesso, va avanti dal 2018 e noi in quel momento abbiamo accettato la proposta migliore sapendo che eravamo la seconda squadra. Ci era stata promessa la Serie A, ma ancora non ne vediamo traccia". Infine è arrivato anche un messagio diretto per Luigi De Laurentiis: "Se ha veramente a cuore questa città, deve separarsi dalla Filmauro, creare una società tutta sua e soprattutto deve dimostrare i fatti".
Insomma, Bari e la sua gente non vogliono altro che chiarezza e soprattutto certezze sul proprio futuro che al momento nasconde solo incertezze, previsioni e parole che hanno fatto molto male a una piazza che ha sempre dimostrato massimo attacamento alla maglia nonostante tutto e tutti. La speranza della protesta di ieri è che quindi si faccia luce sulla vicenda multiproprietà e che quel rumore generato ieri possa essere l'inizio di un fiorente progetto futuro in un mare di silenzio.