foto: CalcioLecce
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Il primo gol in Italia di Amar Fatah non è bastato al Lecce per evitare la sconfitta contro il Bologna. L'esterno svedese, arrivato in giallorosso dopo l'esperienza al Dundee United, ha trovato la prima rete con la maglia salentina, ma al termine della partita resta soprattutto l'amarezza per un risultato che poteva essere diverso.

Intervenuto in sala stampa dopo l'1-2 del Via del Mare, Fatah ha raccontato le proprie sensazioni, sottolineando la soddisfazione personale ma anche la delusione per non essere riusciti a completare la rimonta.

Sono felice di aver segnato il primo gol. Devo contenere la felicità, sono contento, ma la felicità non è durata molto. Nel calcio devi finire ciò che hai iniziato contro squadre del genere. Bisognava segnare ancora per chiudere i conti

 

Fatah: «Cerco l'uno contro uno e attacco l'area»

Nel corso della gara, l'esterno ha cercato più volte di puntare l'avversario e di entrare in area, mettendo in mostra alcune delle caratteristiche sulle quali il Lecce punta per aumentare la propria pericolosità offensiva.

Cerco spesso l'uno contro uno puntando l'area. Mi viene chiesto e attacco per contribuire alla squadra. Cerco l'assist e il gol, ho segnato di testa e penso sia stato un buon gol

La rete rappresenta un segnale importante per il giocatore, che cerca spazio e continuità dopo una stagione condizionata da un infortunio.

 

Il gol contro il Bologna

Fatah è poi tornato sull'azione che gli ha permesso di battere il portiere rossoblù. Una giocata caratterizzata dalla rapidità nell'attaccare la palla e dall'anticipo sull'uscita dell'estremo difensore.

Danilo Veiga aveva la palla, ho anticipato il portiere facendo il massimo per segnare. Se mi avesse preso sarebbe stato rigore. Quando ho visto la palla dentro mi sono emozionato. Era un 50-50 tra me e Pessina. Ho fatto il mio meglio per segnare

Un episodio che ha regalato al calciatore la soddisfazione della prima rete italiana, senza però cambiare l'esito della partita.

 

Tre settimane per ritrovare la condizione

Infine, l'esterno svedese ha parlato del proprio inserimento nel gruppo e del lavoro svolto nelle ultime settimane per recuperare la condizione fisica e comprendere le richieste di Eusebio Di Francesco.

È stato ottimo lavorare con la squadra. Sono state tre settimane cruciali per tornare in forma dopo l'infortunio della stagione passata e capire cosa il mister vuole e come contribuire. Oggi è stato un primo step di quello che posso fare per la Serie A e di quello che faremo nelle prossime partite

Per Fatah, dunque, il gol contro il Bologna può rappresentare un punto di partenza. La soddisfazione personale resta, ma la priorità è aiutare il Lecce a trasformare le buone indicazioni in punti, già a partire dalle prossime partite.

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