Il nuovo direttore sportivo del Fasano, Antonio Montanaro, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, parlando della sua nuova avventura alla guida dell’area tecnica del club e delle ambizioni per la prossima stagione.

“Vogliamo far parlare di noi, in campo e fuori. Il presidente Ghilardi ha messo la programmazione al centro di tutto. Fasano è una città che può diventare un polo calcistico e turistico, con aziende pronte a supportare le attività attraverso la Lega dei 100. Quando il presidente Ghilardi e il direttore generale Sardo mi hanno chiamato, non ho esitato un attimo”.

La scelta dell’allenatore e del progetto tecnico:

Montanaro ha spiegato anche la scelta di affidare la panchina a Luigi Agnelli:

“Rappresenta un’idea di calcio in cui mi rivedo: con una forte identità, che vuole proporre gioco. Il girone H è molto competitivo, ma il gioco può fare la differenza: lo dimostrano realtà come Casarano e Brindisi. Noi andremo a giocarci le nostre carte su tutti i campi”.

Sul fronte mercato, il DS ha parlato delle prime mosse concrete:

“Come prima scelta siamo andati su Nicola Loiodice. È un giocatore importante e pensiamo possa essere fondamentale nel sistema di gioco del mister”.

Contatti con Da Silva:

“Non è un segreto che stiamo parlando con Da Silva. Si è mostrato interessato al nostro progetto. È molto richiesto, ma giocare accanto a Corvino e Loiodice sarebbe perfetto per lui. Siamo fiduciosi, ma anche prudenti”.

Rinnovi strategici: Tangorre e Corvino

“Claudio Tangorre è uno dei difensori più promettenti del panorama pugliese. Vincenzo Corvino, invece, è un’icona qui a Fasano: non si poteva non ripartire da lui”.

Con una buona esperienza anche nei gironi settentrionali, Montanaro non esclude innesti da quelle aree:

“Chi è forte può esserlo anche qui nel girone H. Basta guardare De Angelis del Martina, che ha fatto bene a Voghera”.

Per quanto riguarda il settore giovanile:

“Nicola Caldarola sarà il responsabile. È un professionista serio, che ha fatto bene a Bitonto e a Benevento”.

Infine, il DS ha parlato dei suoi modelli professionali:

“Stimo molto Andrea Berta, un italiano che ha fatto fortuna all’estero, all’Atletico Madrid e  all’Arsenal. Per lui non esiste il giocatore più forte, ma quello più giusto”.

Montanaro ha chiuso l’intervista con uno sguardo al futuro:

“Mi auguro tra tre anni di essere tra i professionisti. È questo il nostro obiettivo e il nostro progetto parla chiaro”.

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