Casarano, parla Maiello: "In futuro competeremo per la Serie B. Qui c'è un'organizzazione straordinaria"
Si racconta in un'intervista al Corriere dello Sport il centrocampista del Casarano Raffaele Maiello. Tra Casarano, gli anni passati al Bari e mister Vito Di Bari; di seguito l'intervista integrale:
ESORDIO IN COPPA - "Emozioni tipiche di un successo all’esordio stagionale. Partire con il piede giusto aiuta ad accelerare il percorso di crescita, soprattutto in una squadra che, al suo interno, conta diversi profili importanti, ma che necessitano di tempo per amalgamarsi al meglio".
DEBUTTO IN CAMPIONATO - "Eravamo concentrati soltanto sull’Altamura, da ieri pensiamo anche al Trapani. Sì, è una sfida impegnativa poiché affronteremo una squadra di grandissimo spessore tecnico e che, finora, ha ingaggiato calciatori di categoria e anche provenienti dalla B. Sarà complicato".
AMBIENTE - "Si è creato un ambiente familiare e, soprattutto, sano grazie a una società solida e ambiziosa. A Casarano ho ritrovato Federico Giampaolo e Vito Di Bari, ma anche ex compagni in biancorosso come Daniele Celiento e Karlo Lulic. Inoltre, ricordo che i giovani Francesco Palumbo ed Emanuele Zanaboni, più di qualche volta, si sono allenati in prima squadra con noi. Sicuramente, integrarmi è stato più semplice del previsto".
VITO DI BARI - "«Un peso rilevante nella scelta lo ha avuto mister Di Bari che, come già detto, era con noi nel 2023/24 a Bari: conoscevo già le sue qualità e le sta dimostrando e, soprattutto, con-fermando. A 34 anni cercavo una sfida importante e un progetto solido. Anzi, in tanti anni di professionismo, sono rimasto positivamente impressionato dall’organizzazione che c’è qui".
BARI - "Non me ne voglia nessuno, ma giocare a Bari ti dà un valore in più alla carriera. A un certo punto, però, ti rendi conto che si è chiuso un ciclo: non ho rimorsi, rancori o rimpianti, anzi, ringrazierò sempre l’intero popolo biancorosso".
OBIETTIVI - "Quello di fare il meglio possibile: abbiamo la fortuna di essere supportati da un assetto societario e dirigenziale esemplare, bisogna dimostrare sul campo di valere la fiducia che è stata riposta in noi, soprattutto in un torneo ostico come la Serie C".
CAPITANO - "Il capitano è Leo Perez ed è giusto che sia così. In sua assenza sì, la fascia spetta a me e ringrazio Di Bari per questa scelta anche se, a conti fatti, conta la leadership nei momenti sia belli che, soprattutto, complessi. A noi più anziani il compito di far spiccare il volo ai tanti".
CROTONE - "Ho ricordi splendidi con la famiglia Vrenna. Sarà emozionante, a Crotone ha avuto inizio la mia carriera da professionista dopo il settore giovanile nel Napoli".
COMPETERE PER LA SERIE B - "«Sì, ma lo a? ermo senza dubbio. C’è un’organizzazione straordinaria che, nel calcio, la si trova in pochi altri posti. In più, con un presidente così innamorato della squadra, sognare è legittimo, ma forse anche doveroso".