«E' stata una vittoria importante ma non la più importante. Venivamo su un campo difficile, contro una squadra che si deve salvare, con una tragedia alle spalle, in campo si respirava un'atmosfera particolare. Conoscevo Graziano Fiorita e conoscevo suo padre. Non era semplice. Il Lecce veniva dal pareggio di Bergamo che testimonia che il Lecce ha dei valori importantissimi. Abbiamo provato ad intrigare la gara nella ripresa l'abbiamo amministrata. Sono tre punti importanti che ci avvicinano al nostro sogno. Ci sono ancora tante insidie e le stiamo affrontando da gennaio, noi stiamo facendo passare per normale quello che normale non è. Abbiamo avuto assenze importanti come Neres, Buongiorno stiamo gestendo l'emergenza, oggi l'abbiamo gestita facendo giocare da centrale Olivera. Sono felice perché abbiamo un gruppo di ragazzi che nell'emergenza non fatta, mi auguro che il problema di Lobotka non sia nulla di rilevante, altrimenti saremo costretti a raschiare il fondo del barile».

A fine conferenza c'è anche un commento sul Lecce: «Il mio augurio per il Lecce è che si possa salvare, perché si è creato un bacino di tifosi e c'è grande supporto ed entusiasmo. Il Lecce si è trovato in questa situazione inguaiandosi lentamente. Oggi però la squadra era viva contro un Napoli determinato a vincere per vincere lo scudetto. L'ambiente deve stare dietro la squadra e mi sento che si possa festeggiare la salvezza perché il Lecce deve rimanere in A».

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