Conferenza stampa di presentazione per Emanuele Rao, ala sinistra classe 2006 di proprietà del Napoli e arrivato a Bari con la formula del prestito secco. Fino alla partita contro il Padova ha collezionato 7 presenze tra Serie B e Coppa Italia. È considerato uno dei più grandi prospetti italiani e per questo proprio il Napoli, dopo il fallimento della Spal, si è assicurato il giovane talento; di seguito la sua conferenza:


MOMENTO - “È stato fatto un buon ritiro, ci siamo fatti condizionare dagli episodi, abbiamo preso dei gol che potevamo evitare. Continuiamo a lavorare, lo facciamo sempre bene cercando di curare gli errori fatti. Nella città mi sto trovando bene, ho avuto la fortuna di ritrovare un collega di mio papà che si è trasferito qui e quindi mi ha fatto conoscere la città”.


OBIETTIVI - “Mirko Antenucci mi ha aiutato a venire a Bari, dopo i suoi consigli ho detto andiamo e vediamo cosa succede. La B.è un campionato molto diverso dalla C, cerco di sfruttare ogni minuto. Spero di fare il meglio per me stesso, quello che verrà, verrà. L’inizio non è stato quello che ci aspettavamo tutti. Spero che questa vittoria ci dia la scossa”.


IDOLO - “Mi ispiro molto a Leao, è lui il mio idolo”.


SPENSIERATEZZA - “Due anni che sono tra i grandi e sono due anni in queste condizioni. L’anno scorso abbiamo fatto molta fatica. Cerco di non pensare a queste cose, vado in campo molto spensierato”.


DIABETE - “Io l’ho scoperto 10 anni fa, giocavo a Chievo ed ero piccolo. Era nel periodo natalizio e dicevo ai miei genitori che mi veniva fame e non riuscivo a far niente. La notte mi svegliavo sempre per bere. I miei genitori hanno pensato di fare un controllo. Ho passato natale in ospedale, non avevo ancora realizzato che potessi ritornare giocare a calcio. Mia madre era fiduciosa. Mio padre veniva ad ogni allenamento per controllarmi. L’anno dopo a Ferrara, i miei genitori avevano paura. In convitto ho trovato delle tutor eccezionali che mi hanno aiutato molto. Grazie a loro ho imparato a gestirmi e convivere con questa cosa. Riesco a fare tutte e due le cose insieme. Ho un microinfusore, che sarebbe un pancreas artificiale. Ai ragazzi dico di non pensare al diabete come un ostacolo, non è un limite e di andare sempre forte”.


ANTENUCCI - “Sono rimasto spiazzato con il fallimento della Spal. Ho subito chiamato Mirco per i suoi consigli, mi ha detto che Bari è una grande piazza, ho detto subito andiamo. Lui è una grande persona, mi ha aiutato molto. Sono stato contento di aver condiviso lo spogliatoio e il campo con lui”.


RUOLO - “Mi piace alto a sinistro, se il mister mi dice di fare una cosa la faccio, ho tempo per imparare e crescere”.


GOL - “Mi è mancato il gol al Venezia, lavorerò molto per aiutare la squadra. Spero di fare gol davanti ai nostri tifosi”.



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