Francesco Camarda è un nuovo calciatore del Lecce. Proprio tre giorni fa è arrivato l’annuncio dell’arrivo in terra salentina di una delle grandi promesse del calcio italiano in prestito dal Milan. Una giovane promessa alla ricerca di continuità e voglioso di mettere in mostra sul palcoscenico della Serie A tutto il suo talento e le sue qualità. E quale squadra migliore per fare tutto ciò con la maglia di un club come il Lecce capace negli ultimi anni di diventare vetrina per diversi calciatori promettenti. La differenza, però, è che stavolta l’avventura in maglia giallorossa per il classe ’08 rischia di essere momentanea considerando l’operazione conclusa con il Milan. Un’operazione che fa bene ai salentini, allo stesso Camarda, e ad un calcio italiano mai così povero in termini di talenti, e che vede proprio nel giovanissimo attaccante un futuro roseo e brillante.

Nel nuovo Lecce di Eusebio Di Francesco, Camarda arriva con la nomea del “predestinato”. Dopotutto, siamo davanti al più giovane calciatore italiano di sempre a debuttare in Champions all’età di 16 anni e 226 giorni, e il settimo nella storia della prima competizione europea. Allo stesso tempo, è secondo solo a Donnarumma nella classifica dei debuttanti dal 1’ in maglia rossonera. Insomma, un calciatore sul quale i rossoneri puntano tanto e sul quale la decisione di mandarlo “a farsi le ossa” gli permetterà di mostrare tutto il suo potenziale, con la speranza di poter rispettare le enormi aspettative che aleggiano sul suo nome.

I 5 gol nell’ultimo campionato di Serie C in maglia in Milan Futuro e le 14 apparizioni in prima squadra, sono un bigliettino da visita niente male per il diciasettenne. Una buona notizia per un Lecce che rischia seriamente di privarsi del suo bomber, Nikola Krstovic, e per il quale potrebbe già avere in casa il sostituto ideale. La cessione del montenegrino, infatti, potrebbe garantire maggiore minutaggio al calciatore scuola Milan, il quale con l’idea di gioco di Di Francesco, potrebbe anche cadere a fagiolo. Per i salentini si tratterebbe di una scommessa, e per Camarda stesso la prima grande chance della sua giovanissima carriera per mostrare tutto il suo reale valore, dandogli comunque il giusto tempo per adattarsi alla sua primissima esperienza in Serie A. Il Lecce sorride, ma sorride ancora di più il nostro calcio alla disperata ricerca di giovani di belle speranze in un campionato come quello italiano nel quale il 68% dei calciatori -come ricordato dal neo CT Rino Gattuso- sono stranieri. Nella giornata in cui perdiamo il capocannoniere dell'ultima Serie A -nonché uno dei pochi attaccanti di livello rimasti per la nostra Nazionale- direzione Arabia, Camarda rimane ancora una piccola speranza per il bene del nostro calcio.


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