Bari, Partipilo: “Per il Bari farei tutto”
Anthony Partipilo in un'intervista al Quotidiano di Puglia ha raccontato di Bari, di cosa significa il ritorno così atteso nella sua città natale e di molto altro. L'esterno classe 1994 è arrivato a Bari nella scorsa finestra di mercato estivo. Il ritorno nel club biancorosso è stato voluto soprattutto da Partipilo, che ha sempre affermato di voler tornare nella sua città. Di seguito le dichiarazioni di Anthony Partipilo ai microfoni di Davide Abbrescia:
«Cosa farei per il Bari in Serie A? Beh, tutto». Quando parla del Bari, gli brillano gli occhi. E quando parla della Serie A, gli trema quasi la voce. Perché in fondo è il suo sogno da sempre e coronarlo con i colori biancorossi, avrebbe un significato più speciale. Un peso diverso in una piazza che aspetta solo questo momento da praticamente 15 anni. Un'attesa lunga, che Anthony conosce molto bene. Perché Partipilo da Bari se n'é andato praticamente dieci anni fa, da ragazzino. Ha girato l'Italia prima di tornare nel capoluogo pugliese. In una lunga intervista si è raccontato sulle nostre colonne.
Com'è stato innanzitutto il ritorno nella sua città?
«È stato strano (ride, ndr). Ne parlavo con mia moglie proprio l'altro giorno. Esco da casa per andare al campo, che è a cinque minuti da casa mia, mi è sembrato onestamente strano. Solitamente a Bari ci vivo un mese all'anno, è una sensazione bellissima. Mi fa bene questa sensazione, qui sto da Dio».
Fisicamente, invece, come sta?
«Come tutti sappiamo, sono arrivato non al top della condizione. Pian piano mi sto sentendo sempre meglio. La condizione sta crescendo, non sono ancora soddisfatto delle mie prestazioni. Ma cercherò di arrivare alla condizione migliore nel minor tempo possibile».
Tra l'altro, nello spogliatoio con Partipilo, Castrovilli e Bellomo si parla barese?
«È bello aver ritrovato amici. Con Gaetano (Castrovilli, ndr) siamo cresciuti insieme, anzi un po' l'ho cresciuto. Ci siamo affacciati insieme in prima squadra, mentre Nicola lo vedevo in prima squadra quando io ero in Primavera. Ci siamo ritrovati dopo tanti anni. Nello spogliatoio scambiamo qualche battuta in dialetto».
Aveva sentito Castrovilli durante la trattativa?
«Si, quando era quasi chiusa. Gli avevo chiesto se venisse e mi aveva detto che c'erano quasi. Sono veramente contento di averlo trovato, poi quando è diventato ufficiale, l'ho chiamato».
Che idea si è fatto su questa squadra dopo le prime due partite contro avversari tosti?
«Per me questa squadra ha un valore importante ed è ancora inespresso. Ci vuole un tempo per assestarci perché siamo tutti nuovi, il potenziale è ancora inespresso. Ma molto, secondo me. Questa squadra può avere un miglioramento incredibile».
Com'è il rapporto invece con Caserta?
«Il mister ci ha subito fatto sentire parte del gruppo. Si sta creando un bellissimo ambiente. Non è una frase fatta. Ma ti assicuro che c'è veramente un bel clima attorno a questo Bari».
C'è stato un momento in cui ha pensato che il ritorno a Bari non si sarebbe fatto manco quest'anno?
«Onestamente no (sorride, ndr). Io sapevo del Bari da inizio mercato e volevo solo questo. Sappiamo che poi nel calciomercato ci vogliono delle tempistiche da dover aspettare. Sapevo che quest'anno, rispetto allo scorso, sarebbe stato più fattibile. Ero sereno perché sapevo di tornare».
Di Cesare è stato importante nella trattativa? Voi avete un rapporto anche extra-campo.
«Io con Valerio ho un bellissimo rapporto. Mi ha conosciuto quando ero ragazzino. Ci sentivamo spesso con Valerio, ma tutte le parti hanno voluto questa trattativa con forza e con determinazione».
Impressioni sul campionato?
«È come sempre pazzerello. C'è da aspettarsi di tutto perché gli obiettivi cambiano a stagione in corso. È un campionato difficilissimo, tutte le partite sono toste. Non puoi sbagliare neanche una partita»
Come vivete questa concorrenza? Siete tanti dal centrocampo in su
«Io sono sempre del parere, come quando ero a Parma, che la competizione sana è quella più bella, perché ci sono partite in cui avere il cambio giusto, fa la differenza. È bello e stimolante».
Parlando della sua famiglia. Suo figlio Vito, come ha vissuto questo suo ritorno a Bari?
«Era il primo che ogni giorno mi chiedeva se fosse fatta la trattativa. Stiamo tutti benissimo qui. Sono emozioni belle, che devo essere anche bravo a gestire perché devo pensare al calcio e a far bene qui a Bari. È normale che avere l'affetto dei cari fa la differenza».
Cosa farebbe Partipilo per la Serie A con il Bari?
«Di tutto. Qualsiasi cosa (ride, ndr). Non serve neanche dirlo».
Davide Abrescia