Stulic-Lecce, il serbo ancora a secco: la sosta per le nazionali per accelerarne l’ambientamento
Non è stato decisamente un inizio di stagione semplice per Nikola Stulic. Approdato in terra salentina con la nomea di “erede di Krstovic”, l’attaccante serbo non è ancora riuscito ad andare a segno, né tanto meno a convincere. Per il classe ’01, per adesso, 5 presenze registrate, delle quali ben 4 nell’undici iniziale, a dimostrazione di come mister Di Francesco creda nelle qualità e sul potenziale del centravanti arrivato in estate per una cifra intorno ai 5 milioni di euro dallo Charleroi.
Un investimento oneroso da parte del Lecce, e allo stesso tempo un’altra scommessa da parte di Pantaleo Corvino capace di intravedere nel ventiquattrenne il sostituto ideale per non far rimpiangere Krstovic al popolo giallorosso. Fino a questo momento, però, le aspettative sul calciatore serbo non sono ancora state rispettate. A condizionarne le prestazioni è sicuramente un lento adattamento ad un calcio molto tattico come la Serie A, oltre che prove complessive deludenti e negative del club salentino prima degli ultimi due risultati positivi contro Bologna e Parma.
Nel frattempo, la mancata convocazione in nazionale, ha permesso a Nikola Stulic di accelerare il suo processo di ambientamento al calcio italiano e alle idee di Eusebio Di Francesco. Al rientro dalla sosta, ci sarà il Sassuolo ospite del Lecce al “Via del Mare” in un’altra partita che rappresenta uno spareggio salvezza per entrambe. Una partita che, allo stesso tempo, potrebbe rappresentare anche una ghiotta occasione per sbloccarsi per il n°9 giallorosso, per dimostrare di aver sfruttato al meglio le due settimane di allenamenti, ma soprattutto, di essere pronto per essere considerato il vero erede di Nikola Krstovic.