Monopoli-Taranto, la conferenza stampa di mister Colombo: “Una partita trappola. Si respira aria di semplice amichevole…”
Vincere per continuare a volare in alto in classifica: questo l’obiettivo del Monopoli di scena domani pomeriggio alle ore 15 al “Veneziani” per la partita valevole per la 19° giornata del girone C di Serie C contro il Taranto. Al ritorno fra le mura amiche dopo il successo di misura sul campo del Giugliano, il Gabbiano ospiterà il fanalino di coda della classifica con appena 3 punti guadagnati. Una sfida sulla carta agevole, ma con mister Alberto Colombo che non si fida parlando nella classica conferenza stampa di vigilia di un match ricco di insidie.
“Si tratta di una partita trappola. Nell’ambiente si pensa di giocare una specie di amichevole contro una squadra di Eccellenza, ma non è affatto così. Sappiamo che è una gara con tante insidie soprattutto dal punto di vista mentale e dobbiamo essere forti e consapevoli che ci potranno essere momenti nei quali anche gli avversari nonostante le loro difficoltà, potranno metterci il bastone fra le ruote. Servirà il giusto approccio affrontando la sfida con estrema razionalità. Basti pensare che lo stesso Cerignola ha perso contro il Taranto. Dobbiamo affrontarla come se fosse un incontro contro una squadra di alta classifica”.
Il tecnico biancoverde ha parlato della situazione infortunati e delle possibili scelte di formazione: “Valenti non è al 100% ma torna a disposizione. Cristallo rimane ai box per precauzione per un infortunio di leggera entità. Per il resto sono tutti a disposizione tranne i lungodegenti Vazquez, Calvano e Cascella. Molto probabilmente confermerò lo stesso undici visto contro il Giugliano, anche se dovrò tener presente di alcune particolarità tattiche. Ci aspettiamo una squadra che farà un blocco basso con una fase difensiva compatta, e avremo bisogno di calciatori bravi nella gestione come De Risio e Battocchio. Bruschi? Ogni giocatore ha delle caratteristiche. Bisogna saper cambiare il giudizio perché ci sono momenti in cui l’aspetto psicologico di qualche giocatore può far cambiare l’idea ad un allenatore. Anche se per caratteristiche fisiche non lo vedo nel ruolo di seconda punta, ci sono dei momenti all’interno di una stessa partita, nei quali posso chiedere a Nicolò di prendersi la libertà di andare a trovare le zone che gli sono più congeniali dando altri compiti tattici al resto della squadra per garantire equilibrio. Il gol credo sia anche un acceleratore di fiducia e autostima. Nicolò può avere questa libertà per esprime le sue qualità tecniche”.
All’ex allenatore del Renate gli viene gli viene posta una domanda sulla possibilità di chiudere il girone d’andata in seconda posizione e sulla forza e la consapevolezza della squadra: “Ci fa piacere che gli addetti ai lavori ci riconoscano una certa importanza. Rimanere in posizioni alti di classifica ci dà maggiore fiducia e consapevolezza, e più avanti si va e più dobbiamo essere bravi a gestire le responsabilità. Quando la vittoria diventa normalità le pressioni possono influire e possono essere difficili da gestire”.