Ciccio Brienza: “Il Bari è in grande crescita. Falletti chi mi assomiglia di più. Una scelta di cuore scendere in Serie D con questa maglia”
In occasione della quinta puntata di “Gate Bari” si è presentato in collegamento online un gradito ospite che ha sicuramente lasciato il segno nel cuore dei tifosi del Bari: Ciccio Brienza. L’ex calciatore tra le altre di Reggina e Atalanta ha dato le sue prime impressioni sulla compagine biancorossa, sul futuro dei galletti e sul suo passato in terra pugliese.
“Ho visto quasi tutte le partite del Bari. All’inizio ha dimostrato diverse difficoltà, ma con il passare del tempo ho visto una squadra in crescita dal punto di vista del gioco e del carattere, così come nella voglia di essere padrona del campo senza farsi subire dall’avversario. È una squadra che mi diverte capace di subire poco e di creare diverse occasioni rendendosi pericolosa anche su palla inattiva grazie alle qualità di Falletti. Sono molto fiducioso”. Il nativo di Cantù ha anche trattato del presunto dualismo Falletti-Sibilli: “Sono due giocatori di qualità indiscusse, ma con caratteristiche diverse ed è per questo che possono coesistere in campo trovando un equilibrio di squadra come nell’ultima gara a Cremona.”
Inoltre, Brienza ha anche parlato della sua decisione dopo il fallimento, di “scendere” con la squadra in Serie D: “A Bari sono arrivato in tarda età, ma con grande voglia. C’è sicuramente grande rammarico per quell’anno perché le cose sarebbero potute andare diversamente. Decidere di giocare in Serie D per questa maglia è stata una scelta di cuore e la rifarei altre mille volte. Sono stato amato dalla gente e ho dato tutto per questi colori”.
All’ex trequartista biancorosso sono state anche chieste considerazioni sul nuovo ruolo di Valerio Di Cesare: “L’ho sentito qualche settimana fa. Già quando giocava aveva intenzione un giorno di rivestire questo ruolo e lo fa in una città che adora e alla quale ha dato tanto. È un ragazzo serio e merita questa occasione. Anche per lui sarà un percorso di crescita, ma penso che possa fare bene”. A Brienza è stato anche domandato chi è il calciatore che più gli assomiglia nell’attuale rosa dei galletti: “Per caratteristiche Falletti, anche se quando giocavo ero più un n°10 capace di fare da raccordo, mentre l’uruguaiano lo vedo più come una punta.”
Non poteva, inoltre, non mancare la domanda sulla situazione societaria e su come è finito il suo rapporto con la compagine biancorossa dopo il ritiro dal calcio giocato: “Avendo questa situazione della multiproprietà una grande piazza come quella di Bari si sente sottomessa. L’anno che la squadra ha sfiorato la promozione si è rivelata abbastanza casuale considerando l’annata passata e la programmazione di quest’anno. Il Bari sta facendo sicuramente bene, ma non vedo quella programmazione futura nei due o tre anni per puntare a qualcosa di più come hanno fatto altre squadre. Per quanto riguarda il mio ultimo anno in maglia biancorossa, sono stato indotto a prendere la decisione di mettere gli scarpini al chiodo dato che avevo ancora un anno di contratto, ma sono state fatte altre valutazioni. Era stato che deciso che avrei dovuto rivestire il ruolo di brand ambassador all’inizio, ma successivamente ho scelto di iniziare un altro percorso lavorativo. La mia volontà era di poter giocare almeno un altro anno perché mi consideravo integro e avevo intenzione di continuare a dare una mano alla squadra.”