È tempo di nuovi inizi in casa Audace Cerignola. Dopo il secondo posto centrato nell’ultimo campionato di Serie C e l’eliminazione nella semifinale playoff per mano del Pescara, la compagine gialloblù è pronta a ripartire non solo con nuovi elementi in rosa, ma anche da un nuovo allenatore. Poco fa, infatti, si è tenuta la conferenza di presentazione del nuovo tecnico gialloblù: Enzo Maiuri. Reduce dalla stagione sulla panchina della Cavese, l’ex allenatore del Taranto prenderà il posto di Raffaele il quale è stato ringraziato per l’ultimo grande campionato sia dal presidente Grieco che dal DS Di Toro. 

GRIECO “Non è facile parlare oggi ma è un motivo d’orgoglio per me e la mia città essere arrivato all’undicesimo come presidente. Ormai sono undici che gestisco questa squadra come se fosse il mio terzo figlio. Sapete quanto tengo a cuore questa squadra e non ho mai avuto pensiero din cambiarla perché è la mia città natale e dei miei sogni.  Cercheremo di fare un campionato nuovo, ma ciò che è certo è che lotteremo ogni partita e le giocheremo fino alla morte. L’Audace è come una fenice e non è morta. Volevo ringraziare il mister e il direttore Di Toro per le parole. La carriera di un presidente nel calcio dura in media 2 anni e 7 mesi. Io sono ormai undici anni con questa squadra e i sacrifici che faccio per questa città sono enormi. Colgo l’occasione per presentare il nuovo vice-presidente dell’Audace Gianni Naviello. Credo molto nella sua figura e nella sua personalità e lo ringrazio per aver accettato questa carica perché oltre ad essere un professionista è un mio carissimo amico. La scelta di mister Maiuri? A differenza di altri presidenti faccio il presidente. La scelta l’ha fatta il direttore sportivo e non entro nel merito delle decisioni. Essere presidente significa pagare tutti i giocatori ogni mese e saper gestire un gruppo stupendo. Non sono mai entrato né sull’aspetto tecnico né su quello umano. È giusto che l’allenatore scelta l’allenatore e i calciatori in base alle caratteristiche del mister. Il ritiro lo faremo a San Giovanni Rotondo e saremo fino al 3 agosto. Inizieremo la nostra stagione con la gara di Coppa Italia contro l'Avellino”. 


MAIURI: “È un grande onore essere diventato l’allenatore del Cerignola e ripagherò questa scelta dando tutto me stesso ogni giorno professionalmente e umanamente. Vorrei creare qualcosa di bello con la società che mi ha fatto una grande impressione e ho avuto modo di conoscere la dirigenza. Mi piace questo senso di famiglia che si respira e che deve andare di pari passo con gli obiettivi societari. Vedo tanta ambizione negli occhi del presidente e della società e tanta voglia di fare bene. Si riparte da un secondo posto che è un punto non di arrivo ma di ripartenza. Non voglio prendere in giro nessuno e illudere le persone. Ieri abbiamo parlato con il direttore: la rosa verrà ringiovanita ma questo non vuol dire niente. Credo di aver capito che qui c’è tanta voglia di fare bene e questo lo dimostra la storia di una presidenza che dura da 11 anni. L’obiettivo è che se ho una macchina che può andare a 100 allora devo cercare di portarla a 101: cercare di ottimizzare ciò che la società mette a disposizione e insieme a tutti possiamo fare qualcosa di veramente importante dando una logica degli investimenti fatti dalla proprietà. Non mi aspettavo questa chiamata. Mi sono dimesso dopo la stagione con la Cavese per cercare di fare uno step più importante senza nulla togliere a Cava che è una grandissima piazza. Per ambizione l’ho fatto e sono stato fortunato nell’avere questa situazione sul fotofinish e ringrazio la società per aver riposto in me fiducia che ricambierò buttandomi nel fuoco pur di portare i risultati sperati. Non sono venuto qui per rompere gli equilibri della squadra della passata stagione. Tatticamente andremo avanti che ha portato al raggiungimento del secondo posto in classifica. È chiaro che dopo andranno messe in mezzo delle idee e delle situazioni complementari, ma non diverse. Stiamo parlando con il direttore per cercare di are un piano B e C per giocare con diversi sistemi di gioco. Per quanto riguarda l’organizzazione della squadra mi affido tanto al direttore e non mi permetterei mai di andare oltre. Mi ha illustrato i punti vincenti dell’ultima stagione con grande lucidità, sensibilità e umanità considerando i calciatori a disposizione. Dobbiamo andare tutti quanti uniti nella stessa direzione: più gente condivide un obiettivo, più è facile raggiungerlo andando anche oltre i momenti negativi che fortificano e rendono più forti. Per me la difesa del ruolo è importantissima. Sono qui per fare l’allenatore e darà tutto me stesso per gratificare chi mi ha dato fiducia. Sono qui per lottare e fare il meglio possibile e portare il Cerignola più in alto possibile”.


DI TORO: “Inizio con i saluti di mister Raffaele che ha ringraziato la società per la possibilità che gli abbiamo dato. Abbiamo pensato che alla fine del campionato ci dovesse essere un momento di riflessione. Dopo il 28 maggio abbiamo ragionato sul da farsi. Ci siamo ritrovati a fare un campionato straordinario e ci abbiamo creduto tanto. Siamo stati sfortunati e penalizzati…lo ricordo, penalizzati. Va dimenticato quanto successo e dal giorno dopo ci siamo messi al lavoro per confrontarci. Ho detto al presidente o spingiamo oppure va trovato il modo per rimotivare un ambiente anche attraverso un cambiamento radicale perché la squadra ha dato tutto perché alcuni avrebbero potuto avere altre ambizioni. È una ripartenza: rimescolando delle cose ma ripartendo da motivazione e fame di rimetterci in gioco. È vero che è stato grandioso il risultato sportivo ma quello è passato: ora dobbiamo ripartire con giocatori nuovi. Dobbiamo lottare sempre e questo lo garantiamo al 100% Non sappiamo che risultati sportivi arriveranno. Partiremo da uno zoccolo duro e dall’allenatore che impersonifica ciò che è il Cerignola e lo garantisco al 200%. Voglio aggiungere che come in una favola c’è un lieto fine, questo deve essere l’orgoglio che dimostreremo in ogni momento. Certi momenti non saranno semplici e riparte una nuova storia. Io non dimentico da dove sono partito con il Cerignola”. 


Lecce, ora è ufficiale: Francesco Camarda è un nuovo giocatore giallorosso
Atalanta U23- Foggia, le probabili: le due squadre alla ricerca di una vittoria per tornare a respirare