Il nuovo corso del Bari è appena iniziato grazie all'ufficialità di Fabio Caserta, legato ai biancorossi con un biennale fino a giugno del 2027. L'ex allenatore, tra le altre, della Juve Stabia prende il posto di Moreno Longo, esonerato dopo una stagione con molti bassi e pochi alti. L'allenatore di Melito di Porto Salvo arriva da un'annata a Catanzaro chiusa in sesta posizione nella stagione regolare e conclusasi con una sconfitta nel doppio confronto in semifinale playoff con lo Spezia. Nell'esperienza con i giallorossi Caserta ha principalmente utilizzato il 3-5-2 ma, tra le sue principali abilità, troviamo la capacità di saper adattare un modulo al modo di giocare dell'organico a disposizione: infatti, agli albori con la Juve Stabia, il modulo di partenza del calabrese è stato il 4-3-3, replicato anche a Perugia e a Benevento. Nell'esperienza a Cosenza, invece, a fare da padrone nello scacchiere di gioco è stato principalmente il 4-2-3-1. Nella nuova esperienza in Puglia si partirà probabilmente con una retroguardia a tre, sulla falsa riga improntata da Longo nella passata stagione, tenendo sempre in considerazione la possibilità di una variazione nel corso dell'annata.

Alla ripresa dei lavori Caserta ritroverà Sibilli, di rientro dal prestito dalla Sampdoria nonostante i blucerchiati abbiano la possibilità di esercitare il diritto di riscatto fissato a 800 mila euro, Manzari, di rientro dopo l'esperienza con la Carrarese, e Manè, uno dei più brillanti nella salvezza della Team Altamura. Gli uomini su cui Caserta proverà a fare più affidamento saranno quelli con maggior esperienza, come già successo a Catanzaro con Iemmello, due su tutti Mattia Maita e Ahmad Benali. Il cambio nella guida tecnica potrebbe giovare anche a giocatori che non hanno brillato sotto la vecchia gestione come Gaston Pereiro, più volte inutilizzato e dimenticato da Longo e autore di sole nove presenze dal suo arrivo a Bari, con ben sei da subentrato. Un altro nome che potrebbe migliorare ulteriormente sotto il lavoro di Caserta è quello di Mehdi Dorval che, però, potrebbe aver salutato il pubblico biancorosso nella sfida dell'ultima giornata con il Sudtirol: sul franco-algerino c'è il pressing del Sassuolo, fresco di promozione in Serie A, oltre al Napoli, già vicinissimo a rilevarlo nella scorsa finestra di mercato, e alla Lazio; più defilata l'opzione che riguarda l'estero. L'avventura di Fabio Caserta sulla panchina del Bari è appena alle prime battute, ma sarà fondamentale essere deciso e decisivo sin dall'inizio per far riaffiorare quel rapporto che tutta la piazza ha pian piano perso nel corso della passata stagione, chiusa nel peggiore dei modi con il mancato approdo ai playoff e quel silenzio assordante di un San Nicola che inneggia al desiderio di rinascita. 

Lecce, per il dopo Krstovic si guarda in Svizzera: piace Kevin Carlos del Basilea
Atalanta U23- Foggia, le probabili: le due squadre alla ricerca di una vittoria per tornare a respirare