Il nuovo mister del Fasano, Pasquale Padalino, è intervenuto nella conferenza stampa di presentazione della sua nuova avventura.

ARRIVO: “Ringrazio la società, il presidente e il ds per avermi scelto. Avevo un’idea della Serie D particolare, ma ci sono società che hanno progetti seri e questo me l’hanno dimostrato attraverso parole sensate e non attraverso le solite chiacchiere, ma con fatti”.

OBIETTIVO: “Sento la responsabilità verso l’obiettivo che mi ha trasferito la società e dobbiamo sentirla tutti, dallo spogliatoio ai tifosi. All’interno di questo gruppo abbiamo calciatori giovani ed esperti che hanno già grandi esperienze, la risposta migliore è prendere consapevolezza di un periodo non facile, responsabilizzarsi e cambiare marcia con più dedizione, provando a fare qualcosa di diverso. Se la squadra è stata per le prima 14 giornate al primo posto, significa che ci sono delle grandi potenzialità, che ora bisogna ritrovare e metterle a disposizione. Ritengo che la difficoltà maggiore non sia essere primi, ma restarci e quindi mantenere quella condizione fisica, ma soprattutto mentale per sopportare certe pressioni per confermarsi di domenica in domenica”.

MERCATO: “Escludiamo il mercato ad ora, diamo la priorità ad altro, il nostro primo pensiero ora è solo la Real Normanna che ci aspetta domenica. La squadra mentalmente non ha un calo, l’ho vista molto propositiva, non posso sapere se dentro di loro c’è chi ha pagato di più questo periodo. Ho avuto poco tempo e ora mi sono concentrato su chi ha subito un calo, sugli infortunati e su chi può essere maggiormente aiutato in questo momento”.

SERIE D: “È un campionato difficile, ma affascinante, ci sono squadre forti e piazze importanti. Ci siamo dichiarati? Questo può dare pressioni, ma allo stesso tempo è uno stimolo perché se vieni scelto significa che ti stanno chiedendo qualcosa che hai dimostrato in passato o che magari potrai dimostrare in futuro. Abbiamo le potenzialità e calciatori che ci permettono di poterci giocare le nostre carte”.

SQUADRA: l”Ringrazio Luigi Agnelli perché non ho trovato una squadra disastrata, anzi. L’idea di questa squadra me la sono fatta, avrò anche l’ausilio dei miei collaboratori che sono gli stessi di Agnelli quindi magari possono avere le loro convinzioni che possono essere d’aiuto o fuorvianti in buona fede. Dovrò essere bravo a stabilire una connessione diretta con i miei giocatori”

MODULO: “Non vorrei stravolgere dal punto di vista tattico, introducendo grandi novità, voglio mantenere una struttura simile a quelle precedenti. È una squadra predisposta a giocare e l’ho notato già dagli allenamenti”.


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