RISULTATI – “Paradossalmente abbiamo prodotto tantissimo. Non sono state brutte prestazioni, abbiamo giocato meglio di altre partite che magari avevamo vinto. Ognuno, a partire da me, deve fare meglio il proprio lavoro e guardare meno a cosa sbaglia l’altro. I fischi di domenica racchiudono un po' le tre sconfitte, bisogna essere lucidi. Ma sulla prestazione dico che vorrei che l’andamento delle prossime 18 partite sia come quella di domenica».

ALLENATORE – “Ci sono sconfitte e sconfitte, non sono queste le partite che mettono in discussione l’operato dell’allenatore. È inutile in questa fase concentrarsi sull’errore del singolo ma sulla crescita del collettivo per migliorare determinate situazioni. Poi allenatori e ds sono sempre in discussione ed è giusto sentirsi così. Io mi ci sento sempre, è il fattore che oggi mi permette di lavorare meglio di ieri».

MERCATO – “Due giocatori che conoscono bene il nostro girone. Gatto ci dà caratteristiche diverse in attacco, Correnti ti permette di giocare in un centrocampo a tre. Mi sbilancio: Riccardo sarà protagonista nel girone di ritorno… Mi piacerebbe aggiungere un attaccante. Con il rientro di Barberini a centrocampo saremo tanti anche lì. Valutiamo un terzo portiere under, vista la poca esperienza di Spera e la carta di identità di Giardino”.

PRIMI 18 MESI DI MANDATO – “Questo è un dato che mi riempie di orgoglio. Spero che siano sempre di più. È stata un’altalena, da montagne russe. Ero arrivato qui l’anno scorso con grandi ambizioni, abbiamo costruito una squadra forte. Eravamo primi a Natale e se ci fosse stata una situazione normale saremmo arrivati fino in fondo. Questa stagione una nuova proprietà ha creduto in me e ha alimentato in me un senso di responsabilità enorme. Ogni sconfitta mi pesa incredibilmente. Sono il primo a star male quando non arrivano i risultati”.

AMBIENTE – “C’è un rapporto umano solidissimo, se un giorno dovessi andare via da Andria resterà un grandissimo legame con tutto l’ambiente. Nel post calcio è il luogo dove mi sono sentito più amato. La prima cosa è la sincerità nei confronti della piazza. Oggi siamo dispiaciuti perché i ragazzi in campo a inizio stagione avevano alzato l’asticella delle ambizioni con risultati e prestazioni. Sapevamo che sarebbe stato un anno di transizione e ristrutturazione. Serve grande lucidità nei momenti complicati e mi sento molto focalizzato sull’obiettivo”.

POMPEI – “Sì, stanno facendo tribolare tante squadre. Bisogna essere umili. Se rispetti il problema, lo risolvi. Occorre rispetto quotidiano dell’elemento negativo. Le vittorie non arrivano da sole, arrivano con umiltà e una prestazione importante. Servirà quella, soprattutto in un periodo così”.

ASPETTATIVE – “Dal punto di vista calcistico, spero di vivere sempre intensamente e di vedere crescere questo entusiasmo. Lo meritano la città e una società che ha fatto enormi sacrifici per competere”.

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