Parla in conferenza stampa pre Udinese-Lecce, il portiere giallorosso e capitano Wladimiro Falcone; la conferenza integrale:



SASSUOLO - “Contro il Sassuolo due punti persi, se guardiamo la partita ai punti meritavamo noi. Non ci sono state occasioni, ma meritavamo. Negli anni scorsi l’avremmo persa con l’unico tiro in porta preso. Abbiamo concesso poco, davanti potevamo fare di più, ma sono convinto che vinceremo questa partita”.


LAVORO IN SETTIMANA - “Lavoriamo tanto in settimana con il mister. Se guardiamo l’attacco del Sassuolo, hanno Berardi Pinamonti e Laurientè e comunque non hanno fatto un tiro in porta. In Seria A non è facile fare gol. Sono sicuro che le occasioni arriveranno”.


RECORD CLEAN SHEETS - “Significa tanto il record dei 25 clean sheets. Quando sono arrivato qui non pensavo di rimanere nella storia del Lecce. Quasi ogni settimana c’è un signore che su Instagram tiene i record del Lecce e talvolta vado a guardarli. So di aver scavalcato tanti grandi portieri della storia del Lecce e questo mi onora. La quarta salvezza di fila sarebbe bellissima. Spero che qualcun altro batta il mio record e continui a scrivere la storia di questo club”.


SPOGLIATOIO - “Nel primo anno eravamo un gruppo un pò più italiano. Negli anni si è dovuto cambiare lingua (ride, ndr.). Quest’anno siamo partiti male, tra noi ci siamo detti che non potevamo continuare così. La gente ha capito cosa significa stare a Lecce. Spero che si possa continuare così. Sono contento dei miei compagni e dello spogliatoio”.


CALCIO MODERNO - “Nel calcio moderno serve saper giocare con i piedi, Donnarumma è stato cacciato perchè non era bravo con i piedi e questo per me è surreale. Il mister ci chiede di giocare dal basso solo quando siamo sicuri nel farlo”.


CONVOCAZIONE CON LA NAZIONALE - “Sono realista: il problema dell’Italia non è il portiere. In quel ruolo siamo super coperti, ci sono tanti portieri forti. Se dovesse arrivare la convocazione sarei contentissimo, ma più di così non posso fare, anche se facessi di più sarei bloccato dai mostri che sono davanti a me. Ho fatto la mia esperienza con la nazionale italiana con Mancini ed è stato bellissimo”.


RAPPORTO CON I NUOI DIFENSORI - “Baschirotto era un leader e fratello per me. Mi è dispiaciuto il fatto che sia andato via. Baschirotto aveva carisma e foga. Al contrario quest’anno, Gabriel mi sembra più pulito, sembra che non ci sia poi vedi la sua gamba spuntare che salva la situazione. Su Siebert, penso che ci voglia del tempo per riadattarsi. Lui in allenamento si applica tantissimo, sono sicuro che anche lui ci darà una grande mano”.


UDINESE - “Anche l’Udinese non viene da grandissimi risultati, cercheranno di partire forte. Noi cercheremo in tutti i modi di metterli in difficoltà. Veniamo da qualche risultato utile consecutivo e cercheremo di dare continuità.


PARATA PIÙ BELLA - “La parata più bella e più difficile è stata quella su Deiola contro il Cagliari, quella in cui potevo fare meglio forse con l’Atalanta”.





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