Un fuoco di paglia le due vittorie iniziali dell'era Iachini. Poi si è spento, fino a diventare quasi inesistente. I successi contro Lecco e Feralpisalò avevano illuso tutti che qualcosa sarebbe potuto cambiare nel finale di stagione. Invece, tutto è tornato come prima. Anzi, anche peggio di prima. I numeri del Bari nelle ultime sei giornate sono impietosi, da retrocessione diretta. La trasferta a Bolzano con il Sudtirol è stato l'inizio di una caduta libera che non conosce ancora fine. Prima la sconfitta allo stadio Druso di Bolzano, poi quella di Catanzaro per 2-0 ma la crisi non si è fermata qua. Il Bari di Iachini poi ha pareggiato con lo Spezia in casa, ha perso a Venezia e in casa con la Samp e per chiudere ieri ha pareggiato a Modena. Il risultato è di due punti in sei partite, la media (non servirebbe neanche dirlo...) è da retrocessione diretta: 0.3. Anche sommando le due vittorie, Iachini è quello che sta facendo peggio. Serve una scossa, invertire la tendenza. Perché così, la retrocessione è veramente ad un passo per il Bari. E venerdì c'è già la Cremonese, un banco di prova difficilissimo ma in cui non si potrà più guardare la classifica se si vuole mantenere la categoria.

Lecce-Roma 0-0, Gotti: "Per centrare la salvezza dobbiamo portare avanti lo spirito visto oggi"
Cerignola, ecco Ligi: pronto alla convocazione per la trasferta a Picerno