Il calcio e il destino talvolta si intrecciano. Se lo fanno in una semifinale playoff, che regala l'accesso alla promozione in Serie B, diventa tutto d'un tratto ancor più suggestivo. Il Cerignola pareggia in casa contro l'Atalanta con il risultato di 2-2 e si regala l'accesso alla semifinale dei playoff nazionali in una montagna russa di emozioni. L’ha sbloccata l’Atalanta nel primo quarto d’ora di gioco, ma poi Salvemini e Volpe hanno ribaltato e infiammato il Monterisi, Vavassori nel finale fa rimanere senza fiato tutto il pubblico del Monterisi, ma alla fine dei 180 minuti scoppia la festa gialloblù.


Ora c’è il Pescara sulla strada dell’Audace Cerignola verso una storica promozione in Serie B. L’intreccio di due storie è proprio qui. Uno degli artefici di questa scalata - che comunque sarà trionfale - dei gialloblù è il direttore sportivo Elio Di Toro, che con una progettualità da categorie superiori ha allestito una squadra che mister Raffaele ha saputo far rendere al massimo. Nato a in Abruzzo nel ’75 - precisamente a Lanciano -, ha con Pescara un rapporto speciale. Il suo esordio da calciatore con i “grandi” è avvenuto proprio nel club abruzzese nel 1993 nella massima serie italiana, la Serie A. Cinque stagioni nel Pescara, poi Chieti, Livorno, Maceratese e tante altre squadre di prestigio per poi appendere gli scarpini al chiodo al Manfredonia in Lega Pro nel 2010. Sarà una sfida bella ed emozionante per lui che è uno degli artefici di questo sogno chiamato Serie B per l’Audace, ma non dimentica le sue origini e il suo trascorso nel Pescara con cui ha un rapporto speciale. Al termine dei 180 minuti sarà Cerignola o Pescara ad accedere alla finale playoff al termine di una stagione stancante, ma piena di soddisfazioni. In entrambi i casi, il direttore sportivo Elio Di Toro sarà protagonista di questa storia.

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