Kevin Lasagna: "Far bene con il Bari è come la maglia della Nazionale"
Kevin Lasagna è uno degli uomini chiave del Bari di Moreno Longo. Attaccante cresciuto sui campi di provincia e arrivato fino alla Nazionale, Lasagna si racconta, condividendo le sue esperienze e la scelta di approdare a Bari.
"Fare qualcosa di importante a Bari sarebbe tra le mie emozioni sportive più grandi”. Kevin Lasagna, uno dei volti principali del Bari di Moreno Longo in questa stagione, è arrivato in estate in prestito dal Verona, con obbligo di riscatto in caso di promozione. Con 358 presenze e 68 gol tra Serie A e Serie B, Lasagna porta esperienza e tanta voglia di riscatto.
Nato calcisticamente nelle squadre di provincia come Este e Cerea, ha esordito in Nazionale nel 2018, servendo l’assist decisivo per il gol di Biraghi contro la Polonia. Ricorda con affetto i grandi campioni come Bonucci e Chiellini che lo accolsero in azzurro.
Dopo l’esperienza in Turchia con il Fatih Karagumruk, Lasagna ha scelto Bari, attratto dal prestigio della piazza e dalla passione dei tifosi. “Lo stadio San Nicola può essere il nostro dodicesimo uomo”, dice, sottolineando la forza del gruppo.
Lasagna, noto per la sua generosità in campo, respinge l’etichetta di “attaccante dei gol sbagliati” e valorizza il lavoro di squadra, come dimostrato dal fatto che il Bari ha mandato in gol otto giocatori diversi. Cresciuto con il poster di Ronaldo il Fenomeno, ricorda con orgoglio il suo primo gol in Serie A contro l’Inter a San Siro nel 2016.
Ora a Bari, ritrova il direttore sportivo Giuseppe Magalini, che lo aveva già scoperto da ragazzino al Chievo. L’obiettivo è chiaro: fare grandi cose insieme, sperando di regalare gioie ai tifosi e ai fantallenatori.